Il Tirreno

Pontedera

Tra incontri segreti e retroscena, parla l'imputato Orsi

Francesca Suggi
Il sindaco Buselli
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Il sindaco Buselli

Parla l'imputato Orsi: l'uscita di Cocucci fu architettata da Moschi

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VOLTERRA. Incontri segreti. Trasferte di gruppo a caccia di nuovi assessori. E il desiderio di veder sfilare in tribunale buona parte dei politici volterrani per arrivare a confermare la sua tesi difensiva. «Non regge che il sindaco Buselli non mi conosceva e mi ha nominato per i miei titoli. Lo dimostreremo», è tranquillo l'imputato Emanuele Orsi. Nonostante il rinvio a giudizio non si scompone il super manager dai curricula fasulli che seduce a parole la giunta conquistando, nel 2009, 2 incarichi pubblici basati sulla fiducia: come presidente dell'azienda S. Chiara e come amministratore unico di Asav. Senza dimenticare che era pure consigliere politico personale dall'assessore Moschi. Dovrà rispondere delle accuse di falso ideologico, truffa e peculato in relazione ai contenuti dei curricula esaminati dal sindaco e per quanto riguarda i compensi percepiti senza averne titolo. 

Io sindaco ombra.
E se il processo vero e proprio si aprirà a gennaio, il 37enne di Monza non manca di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe. Sono le sue verità, che lui definisce a prova di smentita. «Sarà curioso sapere dai diretti interessati in sede di dibattimento con chi si è interfacciata la banca di Volterra per la vendita di Palazzo Matteucci. Con me, non con il sindaco», dichiara. Che Orsi fosse l'ombra del sindaco e dell'assessore Moschi è cosa nota e agli atti sin dopo le elezioni: già nell'agosto 2009 sia la consigliera di opposizione del Popolo per Volterra Antonella Bassini, che nel luglio dello stesso anno la capogruppo di Città Aperta Rosa Dello Sbarba chiedevano al sindaco notizie su "un certo dottor Orsi che con l'assessore chiede documentazione di natura riservata e accessibile ai soli amministratori" si legge nell'interrogazione di Bassini. A tutta risposta - scritta - il sindaco il 18 agosto 2009 risponde che "Orsi è consigliere politico di Moschi". Il supermanager partecipava alle giunte, come più volte confermato dalle opposizioni. 

L'incontro per far fuori Cocucci.
Sette gennaio 2011. Orsi è indagato. L'assessore Moschi durante il consiglio comunale del novembre 2010 sullo scandalo del falso consulente aveva dichiarato che da tempo non aveva più contatti con lui. «La cosa non è vera - dice Orsi -. Abbiamo continuato a vederci e il 7 gennaio 2011 in un bar di Castiglioncello, alla presenza di un imprenditore, mi consegna dei documenti secondo lui scomodi sul parcheggio della Dogana, con lo scopo di diffonderli e dare alla lista civica il là per chiedere le dimissioni di Cocucci per ipotesi di conflitto di interessi. L'obiettivo è legato al business dei parcheggi», dice. Si tratta delle sue verità. Ma le date "tornano": il 14 gennaio è di dominio pubblico il caso del maxi posteggio interrato che nel 1986 ha avuto la concessione del diritto di superficie perpetuo del sottosuolo dal Comune. Qui l'ex consigliere di maggioranza ha una percentuale di proprietà. E' del 20 gennaio la richiesta di Uniti per Volterra di dimissioni per Cocucci, oggi nel gruppo di opposizione Progetto Originario.

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