Il Tirreno

Pontedera

Lo switch-off fa paura, c'è un'unità di crisi

Paola Silvi
Saranno in molti coloro che dovranno acquistare un decoder entro il 18 novembre
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Saranno in molti coloro che dovranno acquistare un decoder entro il 18 novembre

L'ha allestita il Comune con la collaborazione dell'ufficio Ced e del Centro Poliedro

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PONTEDERA. Si fa presto a dire switch-off. Ma quando il segnale della tivù analogica si spengerà e inizierà l'era del digitale comincerà la vera lotta con il decoder e il televisore. Del resto sui cartelli appesi nelle stanze del Centro Poliedro, il Comune di Pontedera ha scritto: "Siete pronti per il digitale? 18 novembre 2011: cambia tutto per la tv". E se ogni rivoluzione porta vantaggi «ma mai a costo zero», dice l'assessore Marco Cecchi, l'amministrazione scende a fianco dei cittadini per informare sul complicato "trasloco" a cui si appresta la nostra provincia.

Compito principale: farsi trovare all'altro capo del telefono per seguire passo passo e risolvere i problemi che i comuni mortali dovranno affrontare. Al Centro Poliedro appunto sarà attivato un punto informativo aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, che accoglierà i cittadini che avranno bisogno di delucidazioni. Il personale del Centro, guidato da Cristiana Bernardi e dal responsabile Alessandro Remorini che a loro volta hanno seguito il corso intensivo di training al digitale terrestre promosso dalla Regione, risponderà alle domande e alle incertezze di chi è sicuro di non sapersi disbrogliare tra sintonizzazioni, telecomandi e schermi bui. 

«L'iniziativa - spiega l'assessore ai sistemi informativi e alla tutela del consumatore, Cecchi - intende soprattutto aiutare le persone più anziane e le fasce più deboli di popolazione che potranno incorrere in qualche difficoltà nei giorni successivi al 18 novembre». La premessa è lapalissiana. «E' probabile - continua - che nonostante la massiccia campagna messa in campo da Ministero e Regione, ci siano dei pontederesi che non avendo sufficienti capacità ad orientarsi con le nuove tecnologie o non disponendo di una rete relazionale, debbano fare i conti con il televisore spento». E qui sta il nodo da sciogliere.

Il vero rebus da decifrare al di là delle prove pratiche di addio all'epoca analogica. «Paradossalmente - spiega Cecchi - coloro che hanno più bisogno della televisione come strumento di compagnia ne potrebbero venire improvvisate privati». La guida per salvare i sommersi dal buco nero dello switch-off arriva allora, per i più esperti, con l'indirizzo di posta elettronica centropoliedro@gmail.com e per tutti gli altri, con il numero appositamente dedicato 0587 215775. Ma c'è di più. Prenderanno parte a questa vera e propria "unità di crisi", così la definisce l'assessore, anche i tecnici dell'ufficio Ced di Palazzo Stefanelli. Che già dispensano i primi consigli.

«Con il digitale si amplierà l'offerta - entra nel merito Fabio Dal Canto - i canali si moltiplicheranno e sul telecomando troveremo programmi con numeri fino a tre cifre. Dopo lo switch-off sarà necessario sintonizzare di nuovo i canali e sarà normale se occorrerà ripetere la sintonizzazione più volte». Seguendo poi il protocollo d'intesa siglato dalla Regione e dalle associazioni rappresentative degli antennisti, Dal Canto ricorda che sarà affisso l'elenco delle tariffe alle quali gli operatori devono attenersi.

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