Sicurezza
Il sindaco nella bara gioca a fare il morto «Facevo le prove»
Francesca Suggi
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A destra il sindaco Gianluca Catarzi fa le prove nella bara allestita per la festa di Halloween; sotto un momento della serata del terrore 2 MINUTI DI LETTURA
LORENZANA. Dissacrante. Irriverente. Burlone. Certamente non soffre di scaramanzia il sindaco Gianluca Catarzi, che il giorno prima di Halloween si infila in una bara allestita per la festa del paese, con tanto di lumini dintorno. E gioca a fare il morto. «Che male c'è, ho fatto le prove visto che poi ci dovrò stare un'eternità», ci scherza su. Dna labronico fino al midollo, il 38enne fa le "prove" - come le chiama lui - pure vestito da volontario della Misericordia. «Ero di turno la sera prima del 31 e con gli altri abbiamo scherzato un po'». Che effetto insaccarsi, anche solo per un attimo, nel letto funebre? «A dire la verità era anche morbida». Simulazione più veritiera che mai, anche perché - come conferma il sindaco - si trattava di una bara vera "prestata" da un amico che lavora per una impresa funebre. Che Catarzi abbia voluto rappresentare la metafora vivente di come il governo sta riducendo sindaci e Comuni? «I tagli ci sono e per certi versi servono - ribatte lui che con la sua lista civica al timone di Lorenzana non torce certo il collo a sinistra - vero è che in alcuni casi sono veramente eccessivi. Lo vedo anche per la nostra amministrazione, ci riteniamo fortunati perché non abbiamo subìto tanto gli effetti delle manovre, ma comunque gli impiegati lavorano con grande zelo per vedere sempre di risparmiare». Governo a parte, il sindaco che gioca a fare il morto racconta il vero giallo della bara, andato in scena il giorno dopo Halloween, il 1º novembre. «E' venuto il ragazzo per riprendersi la bara allestita nella saletta mostre del Comune - dice -. Sono andato con lui e una volta aperta la porta, la bara non c'era più. Siamo stati per un giorno intero a cercarla, ho chiamato gli operai del Comune per sapere se l'avevano spostata. Poi magicamente il 2 novembre è ricomparsa in uno scantinato accanto alla saletta, ma nessuno pare avercela portata».
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