Il Tirreno

Pontedera

L’associazione conta già una cinquantina di membri

Con "Progetto Sorriso" Capannoli tende la mano ai poveri in Guinea

Jacopo Paganelli

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 CAPANNOLI. Quando si dice che la solidarietà si realizza nelle azioni concrete delle persone. In una cittadina della Valdera un gruppo di volontari si è messo insieme all'insegna dell'aiuto al prossimo. Di chi fa a meno non solo dei beni a cui siamo abituati noi occidentali; ma non ha neppure di che sfamarsi o di che bere. «La nostra associazione, che si chiama "Progetto Sorriso", è nata a marzo nel territorio di Capannoli», entra nel merito la signora Karina Chereches, fondatrice insieme a Giuseppina Inghilleri e Giuseppe Bicchierini. Adesso di passi in avanti ne sono stati davvero fatti: c'è affiliata una cinquantina di membri e i progetti si susseguono uno dietro l'altro. «Sono stata io ad avere l'idea di fondare questo angolo di carità nella nostra terra. A seguito di un'esperienza in Guinea Bissau, venni a contatto con la povertà più estrema. E tenere in braccio bambini che muoiono di fame ti apre nuove prospettive di vita».  Nelle sue parole tutta la commozione di raccontare un impegno fatto di amore per l'uomo e aiuto concreto a chi ne ha bisogno. «A maggio abbiamo organizzato una manifestazione benefica nella piazza di Capannoli, patrocinata dal Comune. E adesso, per fare fronte alla missione umanitaria in Guinea prevista per il 16 gennaio, in cui viene portato avanti un corso di dentista in collaborazione con medici di Pontedera e di Firenze, abbiamo organizzato un evento al teatro Odeon di Ponsacco, previsto per venerdì 11 novembre alle 21». I fondi raccolti andranno a foraggiare una mensa per i bambini con gravissimi problemi di denutrizione. Colonna portante della serata sarà lo showman Michele Vestri. «Quante volte abbiamo detto "poverini" a quei bambini della lontana Africa che vediamo in foto», commenta Vestri. «Sporchi, nudi e mal nutriti. E purtroppo ci sentiamo sgombri da responsabilità nel momento stesso in cui infilando una mano in tasca tiriamo fuori un euro e lo doniamo. Il gesto sarebbe anche nobile se a quell'euro dessimo un significato profondo. Ma non nascondiamoci dietro un dito: ci vogliono azioni concrete e fattive come quelle di Karina». Lo show, a cui prenderà parte anche il delegato dell'assessorato provinciale alle politiche sociali Sergio Castelli, vedrà la partecipazione di alcuni medici della pediatria dell'ospedale Lotti di Pontedera.

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