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Ucciso da un infarto a 42 anni noto dirigente di squadra di calcio

Ucciso da un infarto a 42 anni noto dirigente di squadra di calcio

Stroncato da un problema cardiaco appena sveglio, mentre si trovava ancora in casa a Castel del Bosco, l'uomo lascia un figlio di 6 anni e la compagna

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MONTOPOLI. Si sarebbe dovuto incontrare presto con un suo amico, prima di andare a lavoro. Ma Pietro Fiumanò, 42 anni, a quell'appuntamento non è mai arrivato. Stroncato da un problema cardiaco appena sveglio, mentre si trovava ancora in casa a Castel del Bosco, l'uomo lascia un figlio di 6 anni e la compagna, Adriana Stoica, rumena. L'uomo, che lavorava come capo reparto in una conceria di Santa Croce, era anche dirigente di una squadra di calcio.

L'altro giorno, Pietro aveva accusato un malore allo stomaco ed era andato dalla dottoressa Rosita Pallesi per farsi visitare. «Quando è arrivato da me - racconta il medico - non aveva più il malore. Tutto era nella norma e niente faceva pensare a un epilogo come quello che si è poi verificato. Gli ho dato alcuni farmaci per i disturbi allo stomaco di cui soffriva da tempo».

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