La manifestazione
«Liberate Carlo Seppia»
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Una scena degli scontri a Roma nella manifestazione del 15 ottobre Lettera appello in difesa del giovane arrestato a seguito degli scontri di Roma del 15 ottobre
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SAN MINIATO. Cobas e l'area della sinistra radicale in difesa di Carlo Seppia il giovane sanminiatese arrestato dopo gli scontri di Roma. «Non esistono motivi cautelari per tenerlo un solo giorno di più in carcere», sostengono in una lettera appello. Tra i primi firmatari figurano Federico Giusti delegato Cobas, Rossella Porticati delegata Fiom in Piaggio, Marcello Di Pietro, consulente informatico precario, Marcello Pantani, Cobas lavoro privato Pisa, Andrea Venturi, di Italia-Cuba, Salvatore Bonavoglia, segretario Rifondazione di Pontedera, Andrea Domenici, Nicola Sighinolfi del Partito comunista lavoratori. «Carlo Seppia è un giovane di 28 anni, arrestato a seguito della manifestazione nazionale del 15 ottobre a Roma - scrivono nellalettera -. Egli non appartiene ad alcun gruppo politico, è uno dei tanti indignati che partecipano a manifestazioni, cortei e iniziative; come tanti suoi coetanei, egli non ha certo un futuro roseo, ostaggio di precarietà e miseria, per questo si è unito agli altri manifestanti per le vie di Roma». Che prosegue: «Il volto di Carlo non era travisato, era andato da solo al corteo girando per tutti gli spezzoni fino a piazza san Giovanni. Quando la foto, che lo ritrae casualmente vicino al blindato in fiamme, è apparsa sulla stampa, Carlo non è fuggito ma è rimasto nella sua abitazione, ha continuato la vita di sempre, ha consegnato spontaneamente lo zainetto e i vestiti indossati durante il corteo; Carlo non ha infatti niente da nascondere». M.M.
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