Attenzione
Isee più severo, impossibile barare
Paola Silvi
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Lassessore Papiani e la sede dellUnione Valdera L'Unione Valdera sta studiando nuovi parametri contro i "furbetti"
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PONTEDERA. Indice Isee, si cambia. O meglio, si aggiunge. La Valdera sta studiando nuovi parametri accessori da inserire nell'indicatore, per stabilire le reali condizioni economiche dei cittadini in base anche al tenore di vita, spesso occultato da certificazioni incomplete. E la rivoluzione nelle mense, negli asili e in tutti quei servizi per cui oggi l'autocertificazione Isee permette tariffe scontate, è già partita. Almeno sui tavoli degli addetti ai lavori che stanno vagliano le possibilità da associare al vecchio Isee per trasformarlo in una sorta di "equitometro". Così saranno registrate quelle voci che fanno capire se il reddito è congruo con i consumi o se invece ci sia qualche raggiro in corso: possesso di auto di lusso, barche e altre proprietà che potrebbero far supporre ricchezze nascoste, come addirittura un cavallo. Fatto sta che per gli evasori e i furbetti si preannunciano tempi duri. Con una battaglia che diventerà effettiva dai primi mesi del 2012 e che va di pari passo alla lotta all'evasione fiscale. Lo scopo è insomma quello di stanare i cosiddetti "falsi poveri", ovvero quelle persone che denunciano redditi e patrimoni non veritieri. Per questo l'attenzione dell'amministrazione è incentrata sugli indicatori di benessere che portano automaticamente nella fascia massima delle persone che non hanno diritto ad agevolazioni. Ad un genitore-contribuente che manda un figlio a scuola potrebbero essere verificati allora, tanto per fare qualche esempio e anticipare concretamente queste linee guida futuribili, i beni mobili di lusso che per ora non fanno parte dell'Isee mentre se si chiedono agevolazioni o esenzioni per inserire un anziano in una casa di riposo, l'indagine non toccherà solo i redditi dell'utente ma anche quelli dei suoi parenti più stretti. La parola d'ordine è equità. «Per il momento si tratta solo di valutazioni - dice l'assessore al bilancio del Comune di Pontedera Marco Papiani - ma la volontà è quella di garantire l'equa ripartizione dei costi in relazione ai redditi delle famiglie. Il nostro intento non è punitivo né sanzionatorio. Partiamo dal semplice concetto che le tasse devono essere pagate da tutti. A questa filosofia si ispira pure EquiValdera e per lo stesso motivo sono contrario al mini-condono voluto dal Fisco. Eticamente è sbagliato trovare scorciatoie o risoluzioni facili a mancati pagamenti. La questione deve essere approfondita alle origini. Cercando appunto di trovare forme di dialogo con i cittadini e parametri d'indagine diversi che costituiscano il reale rapporto tra redditi e servizi erogati. Come dire - conclude - pagare tutti, regolarmente anche per pagare meno».
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