Il Tirreno

Pontedera

Buttate coltello e forchetta, ecco il "finger food"

Jacopo Paganelli
Lo chef Jamie Oliver, un’icona internazionale per il “finger food”
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Lo chef Jamie Oliver, un’icona internazionale per il “finger food”

Al club Cavatappi ci provano: martedì 15 novembre c'è un corso

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 CALCINAIA. Se dalle nostre parti ci si è ormai sempre più abituati a mangiare con posate diverse dai consueti forchetta e coltello - vedi le bacchette dei ristoranti cinesi, tanto per dirne una - a nessuno o quasi è ancora venuto in mente che le posate, le bacchette o qualsiasi altro utensile che ci aiuta nel pescare la pietanza dal piatto potrebbe essere salutato. In un disegno culinario che mira a un tuffo energico nel passato, ovvero a quando tutto veniva preso con le dita. Si chiama "finger food", e la dicitura anglosassone non deve travisare sull'origine antica dell'usanza. «Basti pensare ai tempi dei greci e dei romani, quando era uso comune mangiare sdraiati su un fianco con le mani. Nel Medioevo si usavano piatti e pentole comuni, messi al centro della tavola, dalla quale tutta la famiglia e gli eventuali ospiti attingevano a turno», entra nel merito la signora Michela del club enogastronomico Cavatappi. Già, perché da apripista in Valdera ha fatto proprio il ristorante calcinaiolo, che ha in programma un corso ad hoc di "finger food" martedì 15 novembre, con abbuffata finale. «Saranno realizzate piccole pietanze per simpatiche cene in piedi, per ricevimenti o semplicemente una merenda o un pic-nic», prosegue Anna. Insieme a lei ci sono anche le due signore Mimma e Graziella, oltre a numerosi collaboratori uomini. «Oppure un menù completo per una cena o pranzo sfizioso per stupire amici e parenti». E le ricette sono assai variegate: si va dai millefoglie con carciofi all'aceto balsamico, ai bignè salati con mousse di zucca gialla cacao e paprika. Dai bicchierini al gelato di parmigiano, alle focaccette gialle di mais con scamorza e rucola e con provolone, salsiccia e radicchio. «Questa estate abbiamo organizzato un corso a cui hanno preso parte anche moltissimi uomini: segno che la cucina è un'arte sempre più bipartisan e trasversale, che coinvolge non più solo le donne». E poi, un tocco di immancabile praticità. «Il "finger food" è anche un modo per utilizzare sapientemente tazzine o piatti scompagnati, che magari non esporremmo in una cena normale». Per info 0587 56440.

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