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Pontedera

Pd in campo per l'Unione dei Comuni

Il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi
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Il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi

Volterra, assemblea stasera con il segretario provinciale Nocchi

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 VOLTERRA. «L'Alta Val di Cecina ha acquisito sempre di più una precisa visibilità e quindi un'identità ambientaale, economica e socio-culturale che devono essere salvaguardate senza derivare in negativi momenti di chiusura localistica». È con questa premessa che stasera il Pd si confronta sul tema dell'Unione dei Comuni dell'Alta Valdicecina, alle 21.15 presso la sala Torre Toscano a Volterra.  «I tagli dei trasferimenti statali mettono a rischio la sopravvivenza stessa dei Comuni della zona, proogettare e lavorare insieme è ancora più indispensabile: accorpare le funzioni è una necessità non solo economica ma anche politica». Sul punto intervengono il segretario provinciale Francesco Nocchi, l'assessore provinciale Nicola Landucci, il presidente dell'Unione dei comini della Valdera Filippo Fatticcioni, il presidente della Comunità montana Carlo Giannoni e il sindaco di Montecatini Sandro Cerri. A coordinare i lavori il consigliere di Città aperta Yuri Davide Bettini.  «Unione dei Comuni significa creazione di un nuovo organismo istituzionale e nello stesso tempo trasformazione della Comunità montana assorbendo quelle deleghe, funzioni e finanziamenti regionali che sono fondamentali per il nostro territorio - sostiene il Pd -. Questo processo di trasformazione e di unificazione, che già le altre zone della Regione hannno fatto da tempo o stanno portando a compimento trova assurdi ostacoli da parte soprattutto dell'amministrazione di Volterra che invece dovrebbe fare da guida autorevole a questo nuovo e necessario processo e non arrocarsi su posizioni di nullo valore ma di grande effetto mediatico come lo spostamento della sede». Che aggiunge: «Se Volterra non entrerà si troverà isolata con gli altri Comuni che attraverso il mantenimento delle deleghe su bonifica, forestazione ed agricoltura gestiranno anche il nostro territorio, Volterra non avrà potere politico contrattuale e dovrà tornare ad aumentare le tasse, le tariffe o a tagliare servizi, perché non potrà più disporre degli incentivi economici regionali».

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