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Pontedera

Il sindaco Vivaldi: «I soldi li abbiamo ma c’è il vincolo del patto di stabilità»

Pagamenti bloccati, cantieri fermi Montopoli: il Comune tira il freno

Giacomo Pelfer
Uno dei cantieri bloccati e la piazza che doveva essere ripavimentata
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Uno dei cantieri bloccati e la piazza che doveva essere ripavimentata

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 MONTOPOLI. I soldi ci sono tutti, gli operai anche, ma i cantieri restano fermi lo stesso, congelati in attesa di un via libera che non arriverà in tempi brevi. È un blocco quasi totale per i lavori pubblici nel Comune di Montopoli: tante le opere finanziate, in bilancio già da due anni, ma rinviate per il blocco dei pagamenti imposto dal patto di stabilità.  «Parliamo di cantieri già consegnati - dice il sindaco Alessandra Vivaldi - che stiamo rinviando volutamente per i limiti del patto di stabilità, che a lavori ultimati non ci permetterebbe di pagare le ditte esecutrici».  All'inizio dell'anno, illustrando il bilancio di previsione, l'assessore Giovanni Capecchi aveva lanciato l'allarme, parlando di oltre 2 milioni e 900mila euro di opere pubbliche che il Comune attendeva di poter elargire dal bilancio 2010, di cui 1 milione e 600mila per lavori ancora in attesa del via libera. Tra questi ci sono anche tre importanti progetti per i centri storici, due a Montopoli e uno a Marti. Nel capoluogo sono in ballo la ripavimentazione della centralissima piazza Michele da Montopoli (310mila euro, che si inseriscono in un ciclo di investimenti votati al turismo e allo sviluppo del borgo medievale), oltre alla realizzazione del parcheggio di Via Napraia (altri 300mila euro per 30 posti auto a pochi passi dal centro).  «Per la nuova pavimentazione - spiega il sindaco - l'avvio dei lavori è legato all'acquisto dei materiali. Considerato il momento, non ce la sentiamo di costringere la ditta ad esporsi economicamente se poi non possiamo pagarla». Ma il progetto più ambizioso è quello relativo alla cosiddetta collina del Bastione, nel centro di Marti, con la realizzazione di un parco archeologico. Negli anni, infatti, l'area ha restituito traccie di epoca etrusca, oltre a resti consistenti della rocca medioevale. Un progetto atteso da anni, particolarmente sentito nella frazione e stimato in 495mila euro, con il consolidamento e la riqualificazione della collina, oltre all'allestimento di un antiquarium alla spalle del circolo del paese, utilizzabile anche per riunioni e assemblee.  «Sono queste - dice Vivaldi - le tre grandi opere in sospeso. Senza dimenticare, però, il problema delle asfaltature: oltre 100mila euro già stanziati per le vie Dante, Capanne, Chiecina, Raffaello, più una serie di tratti tra Angelica e San Romano. Una situazione surreale. Il problema dei lunghi tempi di pagamento, per gli enti pubblici, è sempre esistito, ma alle aziende andava bene: c'era un mercato privato che funzionava e l'appalto pubblico era comunque una garanzia per il futuro. Adesso, invece, le ditte arrivano in Comune disperate, chiedendo un anticipo per riuscire a tirare avanti».

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