Il Tirreno

Pontedera

In consiglio è scontro sull'organico dei vigili

Giannotti: «Sono pochi». L'assessore Conservi: «La nostra situazione è idilliaca»

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 SANTA CROCE. La prassi indicherebbe di prevedere un agente ogni mille abitanti. Nel caso di Santa Croce anche qualcosa in più, considerando l'alta concentrazione di aziende. Ma la realtà è un'altra. La polizia municipale conta 9 unità, comandante compreso.  Se n'è parlato lunedì in consiglio comunale, con un'interpellanza presentata da Stefano Giannotti. «Fino al 2010 - ha ricordato il capogruppo de "Il centrodestra per Santa Croce" - avevamo 11 agenti, scesi a 10 con il pensionamento di Enzo Olivieri, che non fu sostituito per le sanzioni legate al patto di stabilità. Ancora nel 2011, però, il posto rimasto vacante non è stato coperto. Non solo: nei mesi scorsi l'amministrazione ha accettato il trasferimento di un altro agente, sapendo che non sarebbe stato rimpiazzato. La situazione ha costretto a cancellare o quasi il terzo turno nelle serate estive».  Giannotti ha chiesto spiegazioni, proponendo di demandare alcuni compiti della polizia municipale: «La parte burocratico-amministrativa potrebbe essere affidata ad altri dipendenti del Comune, in modo da alleggerire il carico di lavoro degli agenti, impegnati a fronteggiare crescenti situazioni di illegalità».  «La situazione dei nostri vigili è idilliaca se confrontata con le altre forze dell'ordine, sempre più sotto organico e senza soldi - ha ribattuto l'assessore Piero Conservi -. Il posto rimasto vacante non sarà coperto per il semplice motivo che non esiste più: è stato soppresso con il passaggio della gestione tributi a Sepi. Il trasferimento, invece, è stato autorizzato perché era ed è possibile sostituirlo con un vigile da un altro ente; per questo fu emanato un bando di mobilità volontaria e inoltrata richiesta di mobilità ministeriale. Entrambe hanno avuto esito negativo, ma se la possibilità si ripeterà non mancheremo di utilizzarla».  Nell'interpellanza, Giannotti ha chiesto conto anche di mezzi e attrezzature: «Vogliamo sapere se è previsto un rinnovo dei veicoli, magari con mezzi a basso impatto ambientale, nonché la dotazione di presidi di sicurezza, come lo spray urticante, che permetterebbero di operare con più tranquillità». «Nel nostro cComune - ha detto Conservi - non si sono verificati fenomeni di aggressione: al massimo discussioni degenerate in improvvisi atti violenti, per i quali strumenti come lo spray sarebbero inutili. Per questo, mentre abbiamo rinnovato il parco armi, abbiamo ritenuto finora di non utilizzare questa possibilità che ci dà la legge regionale. Per il parco macchine contiamo di sostituire l'auto, che ha superato i 130mila chilometri». G.P.

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