Sicurezza
Il sogno di Artigiani si chiama "TeleValdera"
Paola Silvi
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Ripetitori televisivi sul monte Serra; Roberto Artigiani Parla l'ex patron di Telemondo, terza nella classifica del digitale
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BIENTINA. E' Telemondo ad essersi aggiudicata il terzo posto nell'assegnazione delle frequenze digitali. E il network, oggi di proprietà della Sediv, azienda del nord Italia, risorge a nuova vita e culla sogni di gloria. Intanto, mantiene la propria sede in Valdera, a Bientina per la precisione. Ma aspira anche a mettere radici scacciacrisi, ben salde nella zona, creando magari un telegiornale e programmi tutti locali. Ad annunciarlo è direttamente Roberto Artigiani, famoso pioniere della tv anni Ottanta, partito alle origini come televenditore di quadri e tappeti ed ora neo fondatore di una nuova rampante emittente: la Mc Television, con sede sempre nei vecchi studi di Telemondo e in onda sul canale 950 di Sky. «Il passaggio dall'analogico al digitale - spiega Artigiani - ha stritolato molte piccole realtà. Telemondo rischiava di fare la stessa fine. Da soli non saremmo potuti arrivare nemmeno venticinquesimi. La fortuna è stata allora quella di aver intuito in anticipo i passaggi giusti da attuare». In primis la vendita. «La Sediv, con un capitale che raggiunge all'incirca i 180 milioni di euro - continua lo storico gestore di Telemondo - è un'emittente interregionale e come tale propensa a trasmettere notizie o programmi a carattere nazionale piuttosto che provinciale. Ma a Bientina ha mantenuto una sede distaccata e l'intenzione è quella di sfruttare queste possibilità anche per dar maggiore risalto al nostro territorio». Che tradotto potrebbe voler dire nuove opportunità di lavoro e di comunicazione per la Valdera. La differenza sostanziale che l'era del digitale insinua riguarda infatti il diverso ruolo tra operatore di rete e fornitore di contenuti che si verrà a determinare dopo lo switch-off. I primi avranno a disposizione un fascio di canali su cui trasmettere e quindi potranno diffondere diversi palinsesti contemporaneamente. Quelli invece che svolgeranno il ruolo di produttori di contenuti dovranno affittare l'uso di un canale su cui trasmettere. «Ma se ottenere la frequenza - aggiunge Artigiani - è un patrimonio per l'azienda televisiva, per acquistare le sofisticate apparecchiature e i relativi costi di gestione le spese sono ingenti». Non a caso molti dei 44 canali di trasmissione che illuminavano il bacino di utenza di Telemondo a tutta la Regione, ma anche alla Liguria, a parte della Lombardia, Lazio, Umbria, Marche e Sardegna, erano già stati ceduti a Mediaset. «Lo storico canale 32 presente sul Monte Serra - entra nel merito - è ora appannaggio di Mediaset mentre il nuovo Telemondo si potrà vedere sul 31». E proprio sul 31 sono diverse le idee che aspettano di prendere forma. In vetta alla classifica stilata da Artigiani proprio quella che si potrebbe chiamare TeleValdera. «Di fatto in zona non abbiamo mai trovato una risposta effettiva e un terreno fertile per sviluppare questa proposta. Ora invece le cose potrebbero cambiare. Abbiamo un canale satellitare a carattere europeo e un'emittente che non vuol lasciare che si volatilizzi il suo legame con il territorio. Far girare programmi locali su circuiti nazionali sarebbe una veicolazione di messaggi turistici e una strategia di marketing da non trascurare. Che potrebbe - conclude fiducioso - destare non poca curiosità e interesse da parte di molti soggetti».
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