Sicurezza
POSITIVO ALLALCOLTEST
Festeggia la fine delle rate per l'auto, ma beve troppo e gliela sequestrano
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CASTELFRANCO. Ha festeggiato con gli amici la fine del pagamento della macchina, ma la gioia è durata poco. È incappato in un posto di controllo dei carabinieri che lo hanno trovato positivo all'alcotest: gli hanno tolto la patente e anche l'Audi, che sarà venduta all'asta. È davvero finita nel peggiore dei modi la serata di un operaio di 32 anni, residente a Castelfranco di Sotto, che a suon di rate aveva coronato uno dei sogni della sua vita. Mettersi al volante della "sua" Audi A3: una vettura sportiva, elegante, performante. E costosa. Tanto che per permettersela il giovane della provincia di Pisa aveva fatto un finanziamento che prevedeva una lunga serie di rate. Poi, finalmente, il sospiro di sollievo. L'ultimo pagamento e via, si può far festa. L'operaio ha invitato alcuni amici e il gruppo ha raggiunto un locale di Altopascio per mangiare e bere. Qualche brindisi alla propria salute e soprattutto ai tanti viaggi in più che l'automobilista aveva in mente con l'Audi. Ma che non farà mai. Almeno con quella A3. Perché alle 3 del mattino lungo la via Bientinese è spuntata una paletta dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile impegnati in un servizio contro le stragi del sabato sera. L'operaio si è fermato ai lati della strada e ha consegnato patente e libretto. Ma il suo aspetto e il modo di parlare hanno insospettito i militari che hanno fatto ricorso all'alcotest. L'esito è stato devastante per l'operaio, che aveva un tasso alcolemico pari a 2 grammi per litro (il limite è 0,50). A quel punto è scattata la mannaia della legge: denuncia per guida in stato di ebbrezza, una forte multa, il ritiro della licenza di guida in attesa che il prefetto decida la durata della sospensione. E poi il sequestro della macchina ai fini della confisca e della vendita all'asta. Un colpo durissimo per l'operaio, che tuttavia ha reagito con dignità mentre si vedeva portare via le chiavi dell'auto. Ha spiegato i tanti sacrifici fatti per pagare le rate e i soldi risparmiati ogni mese per onorare gli impegni. Poi non gli è rimasto altro che chiamare un amico e farsi andare a prendere per tornare a casa.
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