Sicurezza
Allarme di Cia e Unione Agricoltori per gli adempimenti urgenti
Timori per i fabbricati rurali
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Un fabbricato rurale (foto darchivio) 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. C'è preoccupazione tra gli addetti ai lavori per le conseguenze pesanti che potrebbero subire gli agricoltori proprietari o affittuari di fabbricati rurali. Recenti sentenze hanno stabilito che le uniche classificazioni catastali che consentono il riconoscimento della ruralità per questi fabbricati, sono la categoria A/6 e D/10. Tutto ciò che è al di fuori di questa classificazione, rischia di perdere i benefici della ruralità anche se l'uso che se ne fa è rurale a tutti gli effetti. Cia e Unione Agricoltori della provincia di Pisa, attraverso i direttori Stefano Berti e Massimo Terreni, hanno nuovamente sollecitato la proroga della scadenza che era prevista per il 30 settembre 2011. Molti agricoltori infatti non hanno avuto il tempo di regolarizzare le loro posizioni. L'unico risultato della mancata proroga sarebbe quello di avviare un contenzioso con la pubblica amministrazione, che non farebbe bene allo Stato e aggraverebbe il già pesante carico burocratico che opprime le imprese. Berti e Terreni invitano gli interessati a presentare le domande di regolarizzazione utilizzando i canali dell'Agenzia del Territorio (www.agenziaterritorio.gov.it) che con uno specifico comunicato del 21 settembre 2011 dà 60 giorni di tempo a partire da quella data. La scadenza è quindi quella del 20 novembre 2011. In ogni caso gli uffici Cia (pisa@cia.it; 050 985842) e Unione Agricoltori Pisa (direzione.upapi@confagricoltura.it; 050 26222) sono a disposizione per la consulenza e le informazioni necessarie.
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