Il Tirreno

Pontedera

I guai della stazione ecologica

La stazione ecologica di via del Marrucco
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La stazione ecologica di via del Marrucco

Le piante della siepe sono secche, nessuno le sostituisce

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 VICOPISANO. La stazione ecologica di via del Marrucco inaugurata il 12 aprile di quest'anno, lungo i tre lati della recinzione è stata circondata da una fitta siepe per attutire l'impatto ambientale e per proporsi, inserita nel verde, in un contesto più accettabile, visto che si trova di fronte al laghetto omonimo, dove da tempo si sono concentrate diverse attività turistiche. «Molte di queste piante, acquistate col denaro pubblico, una volta svettanti e rigogliose, sono inequivocabilmente secche - dice Marrica Giobbi, consigliere comunale a Vicopisano -. Geofor, che a norma dell'articolo tre del comodato di gestione della struttura per conto dei Comuni di Vicopisano e Calcinaia ha l'obbligo della manutenzione ordinaria della struttura, doveva preoccuparsi anche del mantenimento della siepe provvedendo ad abbondanti innaffiature».  La sensazione che se ne ricava «è che Geofor sia restia a curarsi dei dettagli non trascurabili: ad esempio nulla ha ancora fatto per correggere l'assurdità di attribuire i codici fiscali inattivi dei defunti intestatari delle bollette, a persone non residenti, il che comporta, a Vicopisano, che la tariffa si moltiplichi per tre».  A volte «si ha l'impressione di doversi tutelare dalle ingiustizie e dalle prevaricazioni di un servizio pubblico, che dovrebbe stare dalla parte dei cittadini».

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