La manifestazione
Si ammalano 12 donne su cento
◗
Un controllo mammografico Crescono oltre i 40 anni i casi di tumore al seno
3 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Sono in aumento i tumori al seno nel territorio di competenza dell'Asl 11: oggi si ammalano 12 donne su 100, contro un'incidenza di casi del 9% nel periodo 2005-2006. Questi sono i dati forniti dall'azienda sanitaria locale. «Dal 2006 ad oggi - spiega il dottor Claudio Caponi - si contano 1.400 interventi, con una media di 240 casi di tumore alla mammella all'anno: l'aumento è però evidente e ha raggiunto una rilevanza del 12%». Che aggiunge: «Ad aumentare sono sopratutto i tumori in donne con un'età compresa fra i quaranta e i cinquant'anni, ma vediamo con molta frequenza anche tumori in donne di oltre ottant'anni». «Il maggior numero di donne che si ammalano in età avanzata - continua Caponi- è la conseguenza dell'aumento dell'aspettativa di vita. Noi consigliamo sempre a tutte le donne di sottoporsi alla mammografia ogni due anni, anche oltre i settanta». Il tumore al seno è una malattia potenzialmente grave se non viene individuata e curata per tempo. La gravità è dovuta alla moltiplicazione incontrollata di alcune cellule della ghiandola mammaria che si trasformano in cellule maligne. Questa malattia rappresenta un quarto dei casi sul totale dei tumori che possono colpire le donne ed è la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17% di tutti i decessi per causa oncologica. In Italia sono diagnosticati circa 37mila casi l'anno: 152 ogni diecimila donne. Fra le cause principali che hanno contribuito l'aumento dei casi ci sono in primis l'inquinamento atmosferico e un'alimentazione ricca di grassi animali. «E' stato recentemente dimostrato tramite studi - dice ancora il dottor Caponi - che una dieta ricca di grassi animali può favorire lo sviluppo in particolare del tumore al seno. La raccomandazione è quindi sempre quella di condurre una vita sana, ricca di sport e di mangiare molta frutta e verdura». In caso di tumore, indipendentemente dallo stadio, le donne subiscono un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati, intervento che viene spesso seguito anche da un ciclo di radioterapia. Malgrado l'asportazione del tumore, c'è sempre il rischio di una ricaduta, dovuta a cellule microscopiche che si possono staccare dalla massa d'origine: per questo motivo le pazienti spesso intraprendono anche una cura anticancro con farmaci. La percentuale di guarigione dal tumore della mammella aumenta con il diminuire delle dimensioni del tumore. «Se le dimensioni della zona tumorale - spiega Caponi - sono al di sotto di un centimetro la possibilità di guarigione è del 100%». Che conclude: «Fra uno e due centimetri si parla del 90%; se il tumore supera i 2 centimetri le possibilità di guarigione diminuiscono, anche se naturalmente esistono tumori piccoli molto aggressivi e tumori di notevoli dimensioni, ma poco aggressivi». E.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
