Il Tirreno

Pontedera

La legge contempla solo le battute

Cacciatori si avviano verso il luogo di una battuta
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Cacciatori si avviano verso il luogo di una battuta

In provincia di Pisa le squadre avranno tempo fino al 31 gennaio

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 PONTEDERA. La caccia al cinghiale nel territorio della provincia di Pisa si chiuderà il prossimo 31 gennaio.  Si tratta di un tipo di attività venatoria che è possibile esercitare solamente in battuta, con cacciatori riuniti in squadre composte da almeno quaranta iscritti al registro dei cacciatori per la caccia al cinghiale, istituito presso ogni Provincia e all'Atc. Ogni cacciatore può iscriversi ad una sola squadra in Toscana.  Le battute possono essere effettuate con la presenza di almeno diciotto iscritti alla squadra.  A partire dalla stagione venatoria 2004-2005, nelle province dove i danni provocati dai cinghiali superino complessivamente 0,42 euro ad ettaro di superficie agricolo-forestale, le squadre sono composte da almeno sessanta iscritti e il numero minimo dei partecipanti alle battute è venticinque.  Nella caccia in battuta sono utilizzabili: fucile a canna liscia caricato con munizioni a palla unica; armi a canna rigata di calibro non inferiore a 5,6 millimetri, con bossolo a vuoto di altezza non inferiore a 40 millimetri (altresì ammesso l'uso di fucili a due o tre canne); apparecchi radio ricetrasmittenti, esclusivamente ai fini di sicurezza.  I partecipanti alla caccia al cinghiale in battuta non possono portare cartucce a munizione spezzata e i battitori e i bracchieri possono portare cartucce caricate a salve. Il responsabile della battuta deve compilare, prima dell'inizio della battuta, la scheda delle presenze e, a fine battuta, la scheda di abbattimento.

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