La manifestazione
I consorzi vanno per vie legali
Francesca Suggi
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LA PROTESTA. I frontisti delle strade vicinali del Colle contro il Comune Strade declassate, presto un incontro col sindaco: noi ci difenderemo
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VOLTERRA. Si sono già consultati con un avvocato e sono pronti a difendersi per vie legali. Rioddi, Volpaia-Ulimeto, Poggio Marzocchio, Villa, Doccia, Cerbaiola, Magiona, Vallelunga, Venzano: i frontisti "declassati" sono sempre più amareggiati ma decisi a far valere i propri diritti. Loro sono le centinaia di persone, divise in consorzi, che da un giorno all'altro si sono viste derubricare le vie dove abitano dalla commissione tecnico-politica del Comune: da strade vicinali di uso pubblico sono diventate vicinali di uso privato. Che vuol dire, di fatto, togliere i contributi annuali per la manutenzione - circa 22mila euro in totale - che l'amministrazione ha sempre dato fino a ora. Un mese fa la giunta le declassa (su indirizzo della commissione): sono 12. Il 18 ottobre giunta e commissione rimettono le mani alla questione: due di quelle strade, Caggio e Zambra, risorgono dalle ceneri e tornano nella lista delle vicinali a uso pubblico. «Non abbiamo capito bene i motivi di questo cambio - dice Daniele Niosi al timone del consorzio di Pinzano - come del resto non siamo mai stati informati direttamente di niente dall'amministrazione. Anche la nostra via è stata definita privata, nonostante ci sia il depuratore del Comune e periodicamente ci passino i camion per andare a sistemare». I frontisti, che da anni si prendono cura di circa 26 chilometri di strade di campagna utilizzate anche dagli amanti del verde per passeggiate, funghi, caccia, non vedono l'ora di incontrare il sindaco Marco Buselli. «Forse riusciremo a parlarci intorno al 10 di novembre, così ci è stato detto - aggiunge Maria Grazia Pozzi del consorzio Venzano -. Aspettiamo anche che sia indetto un consiglio comunale sulla questione perché tutti i cittadini devono essere informati». E precisa un dettaglio non da poco: «Appoggiamo la richiesta di dimissioni dell'assessore Costa fatta dalle opposizioni perché dai verbali delle riunioni che abbiamo ci risulta che mentre Costa si riuniva con noi dei consorzi per redigere uno statuto comune, dall'altra parte come presidente della commissione Strade stava lavorando per declassarci e non ci ha mai detto niente». Amareggiata anche Giuseppa Angela Campus del consorzio di Rioddi: «Nella nostra strada passa pure il metanodotto del Comune, come si fa a dire che la via non è di uso pubblico? Ce lo dovranno spiegare».
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