Il dolore
Non ci sarà nessuna piazza col nome di Giuliani
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Carlo Giuliani Astenuto il Pd, contrario il Pdl. Respinta la proposta di Sel e Comunisti Uniti
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SAN MINIATO. Non ci sarà nessuna piazza nel Comune di San Miniato intitolata al ricordo di Carlo Giuliani, il ragazzo morto durante gli scontri al G8 di Genova. Lo ha deciso il consiglio comunale di giovedì, respingendo la proposta presentata da Sel e Comunisti Uniti. Determinante il voto contrario dei consiglieri Pdl, data l'astensione di tutto il blocco Pd. «L'ordine del giorno è condivisibile solo in parte - ha spiegato il capogruppo democratico Simone Giglioli -. E' vero che a Genova abbiamo assistito ad una sospensione dei diritti e delle garanzie costituzionali: Carlo Giuliani è stato vittima di un clima creato ad arte. Tuttavia, noi rispettiamo le sentenze: la magistratura ha assolto il carabiniere per legittima difesa, e questo significa che c'è stata un'offesa, da parte dello stesso Giuliani, proporzionata alla reazione». «Non vogliamo farne un eroe - ha replicato Laura Cavallini (Sel) -, ma un emblema per la condanna di ogni forma di violenza e di abuso. Giuliani si è trovato coinvolto in clima di violenza che era stato fomentato». Delusione per la scelta del Pd anche da parte di Fabio Corsi dei Comunisti Uniti: «Ingenuamente avevo creduto che il consiglio comunale avrebbe approvato quest'ordine del giorno. Invece è stato sminuito, portando avanti una posizione reazionaria che purtroppo risiede anche nel centrosinistra. Ricordare Giuliani serve a difendere il diritto a manifestare, che in quei giorni fu cancellato». Opposta la posizione del Pdl: «Tutti - scrive il capogruppo Roberto Ferraro - ricordano Giuliani brandire un grosso estintore a un metro dalla camionetta dei carabinieri, che rischiavano il linciaggio. La proposta di esaltare le imprese degli aggressori è stata bocciata grazie al nostro voto. La sinistra, invece, quella che si candida alla guida dal paese, ha votato a favore o si è astenuta». «Piuttosto - ha aggiunto Elisa Bini - ci sono nel nostro comune tante personalità, a cominciare da Dilvo Lotti ma non solo, che da tempo aspettano e meritano molto di più una strada o una piazza». G.P.
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