Il Tirreno

Pontedera

Fauglia: il primo verdetto del Comitato di controllo sulla guerra dei medici

«Rossi ha venti giorni per rispondere alle contestazioni»

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 FAUGLIA. Una serie di contestazioni da parte dell'Asl e 20 giorni per rispondere, dati al medico in questione. Questo il risultato della prima riunione del Comitato della medicina generale rispetto alla "guerra dei camici bianchi" di Fauglia.  «E' stato chiamato in causa Alberto Rossi, il medico di base ancora titolare della convenzione che dagli anni '90 non esercita più. E' stato avviato il procedimento di contestazione e lui ha 20 giorni per rispondere», spiega il direttore della Asl 5 Rocco Damone. I vertici dell'Azienda sanitaria parlano di questioni formali. «In base a quel che verrà fuori saranno valutati provvedimenti», ribadisce. La vicenda è intricata e comincia ad arrotolarsi 20 anni fa e che adesso, con l'arrivo del terzo medico nel comune, si accende. E' il 15 settembre quando entra in servizio Alda Martini, vincitrice di un concorso Asl, al posto di Renzo Cantini Salaris, andato in pensione nell'agosto scorso. Spunta una sorta di petizione in ambulatorio e nelle farmacie del comune per sostenere la dottoressa Catiuscia Pettorali. Questa arriva a Fauglia 5 anni fa come "sostituta del sostituto" di Alberto Rossi, ex sindaco e consigliere comunale che negli anni '90 lascia l'attività di medico per quella politica, senza perdere la titolarità del posto. Prima di lei, a sostituire l'ex amministratore, c'è Cantini, anche lui medico di base nel borgo. Cantini per anni riveste una doppio ruolo: medico titolare e sostituto di Rossi. A suo volta pure lui, per problemi, nomina un sostituto, Catiuscia Pettorali, appunto. La dottoressa, da anni, segue gli assistiti di Rossi e Cantini.

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