Sicurezza
Incastra chi gli rubò la calcolatrice
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Tiziano Puppo mostra la calcolatrice oggetto del furtoPizzaiolo lo scopre grazie alle telecamere e se la fa restituire ma poi viene preso di mira dalle maldicenze del ladro e di un suo amico
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PONTEDERA. Chi frequenta la pizzeria di Tiziano Puppo conosce bene la passione del titolare per le telecamere e per la videosorveglianza in generale. Un'attenzione alle immagini che peraltro è servita - in passato - al pizzaiolo a individuare un ladro entrato di notte nel locale in via Salvo D'Acquisto per compiere un furto. Raid immortalato dalle telecamere interne e finito anche sulle pagine dei giornali. A dire il vero Tiziano aveva stampato la foto dell'autore del furto anche su alcuni volantini appesi alle pareti della pizzeria con la scritta "Wanted". Un fatto che aveva avuto la sua notorietà. Tutto questo deve essere sfuggito a due clienti della pizzeria che, non essendosi resi conto che la sala e il bancone sono perfettamente "vigilati", ne hanno approfittato per rubare una calcolatrice del valore di pochi euro che era vicina al bancone. Un danno insignificante. Un gesto fastidioso. Tiziano cosa ha fatto? Si è tolto una soddisfazione ma chissà se lo farebbe di nuovo. Si è messo a cercare nelle immagini della videosorveglianza. Come pensava ha trovato i "colpevoli". Ha visto bene chi allungava la mano per prendere la calcolatrice. Il pizzaiolo, che tra qualche settimana parteciperà al campionato mondiale della pizza, ci ha pensato un po' e poi ha telefonato a uno dei clienti "immortalati" dalle telecamere. «Quando hai finito di fare i conti riportami la calcolatrice», questo il tono della richiesta. Che non è stata compresa al volo dalla controparte ma solo quando è stato chiaro che il furto aveva avuto dei testimoni elettronici. «Non ho presentato alcuna denuncia - racconta il pizzaiolo - il valore della calcolatrice era minimo, ho pensato solo a recuperarla». In effetti dopo alcuni giorni la calcolatrice è tornata al suo posto. «Ma da quel momento queste due persone mi hanno preso di mira - racconta ancora il giovane - vanno in giro a dire che nel mio locale non si mangia bene, che non sono una brava persona. E tutto questo solo perché ho scoperto cosa hanno fatto alle mie spalle nella pizzeria. Di loro mi fidavo, venivano tutti i giorni a mangiare nella mia pizzeria». Chissà, forse la prossima volta (speriamo non accada mai...) il pizzaiolo chiamerà direttamente le forze dell'ordine e non grazierà chi ha rubato.
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