Il dolore
Il Comune riceve in silenzio il ministro
I vertici del Pd insorgono: nuova sfilata, ma la 68 resta un miraggio
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VOLTERRA. «Un'altra sfilata del ministro». «Basta con le inutili passerelle». «Volterra e la Valdicecina non hanno bisogno di promesse al vento». E' con questi toni al vetriolo che tutti i ranghi Pd, da quello regionale, passando per il provinciale e finendo con quello locale, danno il "benvenuto" al ministro Altero Matteoli, oggi a Volterra. E di fatto informano i giornali dell'arrivo di un esponente del governo sul Colle, dal momento che da parte della giunta Buselli fino a ieri pomeriggio (alle 17,05) non era arrivata alcuna comunicazione rispetto al convegno sulle infrastrutture. Tornando all'evento che sarà centrato sul futuro della statale 68, se ci sono i soldi meno per metterla in sicurezza - argomento clou della campagna elettorale dello stesso sindaco Buselli -, duri i consiglieri regionali Ivan Ferrucci e Marco Spinelli. «Con quali argomenti si presenterà domani a Volterra il ministro Matteoli? Confermerà, come vorrebbe il sindaco, che ci sono i soldi per la statale 68? O, come è più probabile, sarà costretto ad ammettere, replicando l'intervento agli imprenditori edili a Roma, che non c'è un euro per le infrastrutture e al massimo prometterà defiscalizzazioni? Purtroppo, leggendo le prime indiscrezioni sul cosiddetto decreto Sviluppo, non ci pare che il governo voglia lavorare a reperire risorse per le opere pubbliche». E annunciano un'iniziativa in Regione: «Nei prossimi giorni, anche alla luce degli esiti della "passerella", ci riserviamo un'iniziativa in Regione con l'obiettivo di far tornare al centro della discussione e dell'azione di governo il deficit di infrastrutture che penalizza alcune aree della Toscana». Di promesse al vento e passerelle parlano anche i 4 segretari provinciali dei partiti di centrosinistra che compongono la maggioranza, ovvero Luigi Buoncristiani (Idv), Dario Danti (Sel), Patrizia Marchetti (Partito socialista) e Francesco Nocchi (Pd). «I 40 milioni annunciati dal ministro Matteoli per la strada 68 non sono altro che promesse. Che tra l'altro smentirebbero e renderebbero vana tutta la programmazione regionale e provinciale fatta in questi anni. Matteoli indica come priorità un'infrastruttura che priorità non è: non lo è neppure per il Comune, che infatti pensa ad un ulteriore potenziamento della zona artigianale comunale che non è sulla 68, bensì sull'asse Lajatico-Saline. La vera priorità per la Valdicecina è la strada 439, fino al confine con la provincia di Grosseto». E dai Democratici del Colle arriva anche una cronistoria di quelle che chiamano "sfilate del ministro". «Questo sarà il secondo convegno nel giro di due anni; anni contornati di promesse, proclami e gite, ma di soldi e soprattutto di cantieri neanche l'ombra». Per questo motivo «al sindaco e al ministro vorremmo consigliare, invece dei soliti comizi, di perseguire una via pianificatrice con gli altri enti di programmazione stradale, come le Province e la Regione, dato che quest'ultima sarebbe anche la proprietaria della strada». Il punto che i Democratici tengono a sottolineare è quello della programmazione territoriale.
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