Attenzione
Braccio di ferro da 30 milioni
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Villa San Marco a Soiana di Terricciola Comune accusato di ritardi sul progetto del resort
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TERRICCIOLA. Braccio di ferro tra l'amministrazione comunale di Terricciola e la San Marco Hotels, di cui è amministratore unico l'imprenditore Giorgio Nocchi. A distanza di due mesi dalla presentazione di un mega progetto da trenta milioni di euro su cui è intenzionato a investire un gruppo di imprenditori russi, disposti ad acquistare l'Hotel Villa San Marco e i terreni intorno alla storica villa, il Comune di Terricciola non sa dire che strada intende prendere. La società ha chiesto al Comune le licenze edilizie per realizzare il progetto in un'area che nel regolamento urbanistico ha già una vocazione turistico-ricettiva-sportiva (articolo 41 dello strumento urbanistico approvato dall'ex sindaco Giacomo Sanavio). La società intende costruire 56 suite con sala cerimonie e centro benessere. Oltre a un villaggio con 80 alloggi ad uso turistico-alberghiero. Circa 55mila metri cubi di nuove costruzioni, come previsto dallo strumento urbanistico del Comune. Ma l'iter si è fermato. L'amministrazione comunale guidata da Antonietta Fais non pare avere le idee chiare sulle risposte da dare a Nocchi. Atteggiamento che rischia di coinvolgere il Comune - considerati anche gli interessi in ballo - in un contenzioso legale. All'operazione Villa San Marco è infatti legato il futuro di tutte le attività di Nocchi. Se l'affare con i russi dovesse sfumare le società di Nocchi rischiano il fallimento. Il legale dell'imprenditore ritiene che il Comune abbia poche poche possibilità di dire no alle licenze edilizie se rispetta lo strumento urbanistico. Dilatare i tempi potrebbe essere quindi rischioso. Secondo il legale di Nocchi siamo in presenza di un progetto unitario di iniziativa privata (esattamente come è stato considerato il primo intervento su Villa San Marco). Niene conferenza dei servizi, dunque. A questo punto il Comune dovrebbe convocare il consiglio comunale per metterlo al corrente del progetto (nelle casse del Comune arriverebbero oltre due milioni di oneri di urbanizzazione) e poi passare al rilascio delle concessioni, una volta valutati i progetti da un punto di vista formale. «Non siamo in questa fase - ribatte il sindaco Fais - la pratica è complessa, il nostro ufficio tecnico deve ancora esaminarla. Non è pensabile che il Comune dia un parere entro sessanta giorni. Penso che una forzatura da parte di Nocchi potrebbe danneggiarlo. Se deve vendere lo faccia, il Comune si prende tutti i tempi che sono necessari». E proprio su questo, sui tempi, si giocano milioni di euro. La vendita agli imprenditori russi degli immobili della San Marco Hotels spa, proprietaria sia di Villa San Marco a Soiana che del Grand Hotel San Marco a Casciana Terme, diventa di vitale importanza. Le banche incalzano il gruppo Nocchi. E il Grand Hotel San Marco di Casciana Terme rischia di finire nelle mani dei creditori. L'11 ottobre c'è la prima asta della procedura di esecuzione immobiliare a cui la Cassa di Firenze ha dato il via per recuperare sedici milioni di euro. S.C.
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