Sicurezza
Gaylandia non si farà, il Comune dice no
Serve un piano di recupero e il circolo rinuncia al progetto
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Non si farà Gaylandia. Non aprirà un nuovo locale, al posto del Dress Code, a Le Melorie di Ponsacco. Il circolo Gaylandia, che aveva presentato il progetto ha ricevuto parere negativo dal Comune. La risposta, alla richiesta di apertura di un circolo privato, nei locali lasciati vuoti, lo scorso maggio, dalla storica discoteca Dress Code, è arrivata ieri dall'amministrazione comunale ponsacchina. «Il parere - spiega Alessio De Giorgi, a nome del circolo Gaylandia - specie nella parte urbanistica, delinea una situazione della quale i soci del circolo non erano stati messi al corrente. E cioè che, essendo vincolata l'area da un piano di risanamento, si rende necessario un piano di recupero che il proprietario dell'immobile dovrebbe sostenere. E questo comporta tempi indefiniti e dall'esito incerto». Al momento in cui dal Comune di Ponsacco è arrivata questa comunicazione, si è riunita l'assemblea del circolo che, sottolinea ancora De Giorgi «ha deciso all'unanimità di spostare altrove la propria attività, condividendo che uno scontro con l'amministrazione comunale e con la cittadinanza sarebbe dannoso per tutti, in primis per le istanze politico-culturali che l'associazione si prefigge». La notizia del porgetto di Gaylandia era stata diramata in piena estate e aveva creato anche una notevole discussione e polemiche, soprattutto per il fatto che il sindaco Alessandro Cicarelli aveva assicurato, all'indomani della chiusura del Dress Code, che in quell'area non sarebbe stata aperta un'altra discoteca o, comunque, un locale simile. «Il circolo di Gaylandia - conclude De Giorgi - spera comunque che, in un prossimo futuro, l'amministrazione comunale di Ponsacco possa trovare un'altra area sulla quale sviluppare il progetto culturale e ricreativo che le era stato sottoposto». Intanto si parono nuove prospettive per gli spazi che si trovano a Le Melorie. Sempre in estate, prima che fosse pubblicizzato il progetto di Gaylandia, si era parlato dell'interessamento di una catena di supermercati alimentari che avrebbe voluto aprire una nuova sede proprio in quella zona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google