Il Tirreno

Pontedera

Le analisi Arpat sulla discarica

«Diossina, valori nella norma»

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 CASTELFRANCO. Novità sulla discarica sulla Bientinese e sui relativi miasmi.  «Non ci sono - spiegano dall'Arpat - particolari anomalie termiche, a riprova dell'utilità della copertura con terra della stessa ai fini di spengere l'incendio sotterraneo. È stato possibile, però, rilevare anche, nei terreni contigui alla strada, diverse aree termicamente alterate, cioè con la temperatura del terreno più elevata rispetto alla media, situazione collegabile a processi di combustione lenta di materiali, presumibilmente torbe, notoriamente presenti nella zona».  Sull'odore percepito è pervenuta all'Arpat anche una testimonianza che conferma che fenomeni analoghi di maleodoranze acri di combustione soffocata, legate al sottofondo torboso, si sono frequentemente verificati anche in passato.  Sulla base dell'analisi dei microinquinanti nei campioni prelevati, è emerso che la concentrazione di diossine equivalenti (ovvero la somma di tutte le diossine espresse con riferimento a quella più pericolosa) corrisponde a circa 0,3 picogrammi per metro cubo d'aria (ovvero 0,3 milionesimi di milionesimo di grammo). La concentrazione di Pcb (policlorobifenili) è risultata di 2,4 microgrammi al metro cubo. «Si tratta - evidenzia l'Arpat - di tracce di microinquinanti, rilevabili grazie all'alta sensibilità dello strumento utilizzato, presenti ad un livello compatibile, e comunque ben al di sotto dei valori limite».

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