Sicurezza
Colletta in paese per i vigilantes privati
Cri.Mar.
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Un posto di controllo dei carabinieri A La Serra sono esasperati dai continui furti: stasera assemblea al circolo
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SAN MINIATO. Un intero paese è in balìa dei ladri. Un'intera frazione è ossessionata dai malviventi che di notte sono alla ricerca di auto da rubare e di abitazioni da svaligiare. Ora, però, i residenti de La Serra dicono basta. Si stanno organizzando e intendono invertire la tendenza, riconquistando quella tranquillità perduta negli ultimi mesi e nelle ultime settimane, quando cioè i furti hanno registrato una sensibile impennata. Ci sono varie proposte che circolano in paese. Una in particolare sembra vada per la maggiore: quella di rivolgersi ad un istituto di vigilanza privata che con i propri uomini organizzi ogni giorno una serie di pattugliamenti notturni. Di questa e di altre idee si parlerà stasera nel corso di un'assemblea pubblica in programma alle 21 al circolo Arci de La Serra. Si tratta di una riunione promossa da un gruppo di cittadini esasperati, che vogliono bene al proprio paese e che desiderano respingere ad ogni costo l'assedio continuo dei malviventi. All'assemblea sono stati invitati, fra gli altri, il sindaco del Comune di San Miniato Vittorio Gabbanini e i rappresentanti delle forze dell'ordine, fra cui il comandante della stazione carabinieri di San Miniato e quello della stazione carabinieri di Ponte a Egola. «Non ce la facciamo proprio più - si sfoga una giovane donna che fa parte del gruppo dei promotori -. Non passa sera che non ci sia il furto di un'auto o il raid dentro un'abitazione. Personalmente, negli ultimi tempi, ho ricevuto la "visita" dei ladri per ben tre volte. Ho anche il forte sospetto che in paese ci sia qualche "basista", che informa i delinquenti degli spostamenti delle varie famiglie. Ormai, sono preda di un'autentica ossessione: alla sera, tutte le volte che vedo una macchina che non conosco mi annoto il numero di targa. L'altra sera, addirittura, ne ho seguita una fino a Ponte a Egola». Non si può proprio vivere così. A La Serra hanno ragione. «Ci sentiamo abbandonati - prosegue la donna - dalle istituzioni e sbeffeggiati dalle leggi italiane. Ci vediamo costretti ad affrontare il problema autonomamente, pensando anche all'ipotesi di rivolgerci ad un istituto di vigilanza privato, anche se i costi sono difficilmente sostenibili. Si parla, infatti, di cinquemila euro al mese da ripartire per una cinquantina di famiglie».
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