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Pontedera

«Così si è voluto istituire una zona franca»

Sui cassonetti in centro è polemica tra il Pdl e l'assessore Deidda

Sui cassonetti in centro è polemica tra il Pdl e l'assessore Deidda

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 SANTA CROCE. Sarà questione di una ventina di giorni, poi Santa Croce dirà addio ai vecchi cassonetti. Eccezion fatta per quelli del centro storico, dove resteranno attivi i contenitori a scomparsa di piazza Matteotti, utilizzabili con tessera magnetica. «Un paradosso», secondo Maurizio Donati del circolo Pdl Santacrocese-Pisarno e la consigliera Irene Storti. «Soprattutto se si pensa - dicono - che il porta a porta è nato proprio per i centri storici, dove i compattatori non riescono a lavorare». «Invece, proprio in centro - afferma Storti - la raccolta è progettata ibrida, in un contesto ad alta densità di extracomunitari (l'80%), ai quali l'associazione Arturo doveva provvedere ad infondere, in poco meno di due mesi, la cultura della differenziazione. Così, chi è in possesso di tessera andrà a scaricare nei cassonetti a scomparsa, e potrà farlo senza differenziare e senza poter essere in alcun modo riconosciuto. Il centro storico sarà zona franca. Meglio sarebbe stato destinare i bidoni all'utilizzo esclusivo delle attività di ristorazione e di vendita di generi alimentari». «Come già avevamo detto - aggiunge Donati - è impossibile gestire il progetto di raccolta con gli extracomunitari, che non hanno la cultura della differenziazione. Pensiamo al paradosso: in periferia si dovrà selezionare, mentre nei cassonetti del centro non ci sarà niente di selezionato. Appena gli altri residenti lo sapranno ci troveremo una bella discarica a cielo aperto in piazza Matteotti. L'amministrazione è riuscita in un colpo solo a snaturare il porta a porta».  «Innanzitutto - replica l'assessore Deidda - abbiamo deciso di mantenere i cassonetti a scomparsa per non vanificare un investimento della passata amministrazione. Crediamo inoltre che possano essere un supporto per le attività commerciali e i residenti del centro, che spesso hanno poco spazio a disposizione. Anche nei cassonetti, però, si dovrà differenziare: due saranno per l'organico e uno per il vetro. Se poi dovessimo accorgerci che vengono usati per gettare qualunque cosa allora saremo costretti a chiuderli». G.P.

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