Il Tirreno

Pontedera

Quindici famiglie al buio, scoppia la polemica

Gianni Rosini

A La Scala i residenti contro il Comune: «Siamo cittadini di serie B»

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 SAN MINIATO. Una quindicina di famiglie al buio, con le auto che sfrecciano davanti alle abitazioni e una vigilanza della zona inesistente. La signora Anna Cerone, residente in via Capocavallo, in località La Scala, si fa portavoce di tutte le famiglie del vicinato e denuncia una situazione che, a suo avviso, è la testimonianza che esistono cittadini "di prima e di seconda classe".  L'amministrazione comunale è da tempo a conoscenza delle lamentele dei residenti in questa strada, ma niente è stato fatto per migliorare la situazione. «Abbiamo partecipato a numerose consulte territoriali - testimonia Cerone - e abbiamo sollecitato più volte il sindaco Gabbanini e l'assessore Piampiani a trovare una soluzione, ma siamo stati puntualmente ignorati».  La maratona che si è tenuta in questi giorni a San Miniato, in occasione della Festa dello Sport, ha scatenato di nuovo le lamentele dei residenti di via Capocavallo. «Per mesi abbiamo richiesto interventi sul manto stradale che era in brutte condizioni e siamo stati ignorati. Appena, però, si è deciso di far passare di qui la maratona tutte le buche sono state prontamente ricoperte».  L'ultima battaglia di queste quindici famiglie riguarda l'illuminazione: «Una strada come questa - dice la donna -, completamente al buio, non solo è un rischio per la sicurezza di chi guida, ma offre terreno fertile per i malintenzionati. Chiediamo che venga messo almeno un lampione di fronte ad ognuno dei 4 agglomerati di case presenti nella zona. Strade come via Ontraino, simile alla nostra, sono ben illuminate».  La risposta dell'amministrazione comunale passa attraverso le parole dell'assessore ai lavori pubblici, Mariateresa Piampiani. «Non si possono paragonare - spiega - via Capocavallo e via Ontraino. La prima è considerata zona agricola, quindi è destinata ad usufruire di meno servizi rispetto ad un centro abitato. È anche vero che gli abitanti di queste zone, per questo motivo, pagano meno tasse. In secondo luogo, la quantità di traffico presente in via Capocavallo non è minimamente paragonabile a quella di via Ontraino, che è anche un punto di collegamento tra San Miniato Basso e le frazioni di Roffia e Isola. Inoltre, se il progetto della "cittadella dell'acqua" al bacino di Roffia dovesse andare avanti, il flusso di mezzi aumenterebbe in maniera tale da necessitare di ulteriori interventi sulle vie di comunicazione».

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