Sicurezza
I pompieri sono stufi, accusano la Provincia che fa il mea culpa: hanno ragione, non riusciamo a fare tutte le manutenzioni
«I rami pericolanti? Solo lavoro in più»
Francesca Suggi
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Un tratto della Vicarese tra Caprona e Uliveto Terme L'allarme dei vigili del fuoco: se ci fosse più manutenzione, noi risparmieremmo risorse
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VICOPISANO. L'ennesimo intervento. Ancora un ramo in bilico sulla provinciale a minacciare la sicurezza di tutte quelle auto che ogni giorno passano dalla Vicarese. Ma soprattutto sono di nuovo i vigili del fuoco di Cascina a intervenire per "eliminare il pericolo" e ripristinare la situazione. «Stiamo facendo ormai sempre più spesso un lavoro che dovrebbe toccare alla Provincia». Sono stufi i pompieri. Stufi ma consapevoli che si tratta di un chiaro effetto dei tagli che a tappeto stanno travolgendo le istituzioni. «Ormai la manutenzione del verde è solo un ricordo e quindi, quando si prfesenta una minima situazione di pericolo, interveniamo noi anche su questo ambito», dicono. E dalla Provincia non c'è alcuna voglia di nascondersi. Né di glissare sulle problematiche economiche che impediscono all'ente di portare avanti come un tempo i lavori di manutenzione del verde. E' direttamente l'assessore Gabriele Santoni a fare una panoramica amara dello stato dell'arte, in questo settore. «Posso dire che anni fa avevamo 6 milioni di euro per fare manutenzioni e ora siamo a un milione e mezzo di risorse disponibili sull'intera provincia, questi numeri dimostrano lo stato di sofferenza in cui operaimo», sottolinea. Il problema è vero. Esiste. E quotidianamente si riprone a Vicopisano, come in ogni Comune del territorio pisano. Se anni fa la Provincia riusciva a fare 3 tagli d'erba all'anno, adesso ne effettua uno obbligatorio e il secondo solo nelle aree critiche. «Stessa cosa per il taglio degli alberi - continua Santoni - Prima ne facevamo uno obbligato all'anno, ora ogni due anni». Senza mezzi termini l'amministratore sottoscrive che le grandi opere, oggigiorno, bisogna dimenticarcele». E ribadisce il concetto che «si sta lavorando sempre di più per tamponare le emergenze».
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