Il Tirreno

Pontedera

Fiera delle civette Il Comune teme il blitz animalista

Fiera delle civette Il Comune teme il blitz animalista

2 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA. «Se arrivano in tanti bloccherò la festa per evitare problemi e poi li denuncerò tutti, altrimenti se i manifestanti saranno pochi farò intervenire i vigili». Temono un blitz del Wwf il sindaco Thomas D'Addona e l'assessore all'all'ambiente Marco Romboli. Un'incursione per fermare proprio la secolare fiera delle civette di domani. Come la pensa il gruppo "verde" è noto. Prima con una petizione contro datata luglio, poi con un'esortazione a intervenire direttamente al presidente della Provincia: passo dopo passo il Comitato oasi Wwf litorale pisano cerca di vietare la manifestazione in programma, ogni anno a partire dall'Ottocento, il 29 settembre, alle 16. «Poveri rapaci utilizzati come zimbelli, legati per una zampa e usati come yo yo», così vengono definiti da Marcello Demi, presidente del gruppo, riferendosi allo show di piazza che vede protagoniste queste specie protette da normative comunitarie.  Lui, insieme a un gruppo di 277 cittadini di tutta Italia firmatari della raccolta di firme on-line proposta dal presidente onorario Fulco Pratesi, si scagliano contro la festa crespinese. «Le civette, dalla vista sensibilissima e specializzata alla visione notturna sono costretti in pieno giorno a sopportare ogni genere di sevizie, cadendo anche appesi a testa in giu'», continuano. Le accuse di maltrattamento imputate al Comune di Crespina e agli 8 storici civettai che una volta all'anno scendono in piazza per esibirsi con i rapaci sono pesanti. «Eppure la Provincia di Pisa, ente preposto alla tutela della fauna selvatica, non ha neppure risposto ai dubbi e alle richieste da noi inoltrate, ormai due mesi orsono». Sono battaglieri gli attivisti, che già anni fa tornarono alla carica contro la manifestazione crespinese. Inutilmente. Oggi ci riprovano. E considerato lo spirito polemico, il Comune si aspetta qualche incursore. «Non mi stancherò mai di dire che questa fiera non si dovrà mai svolgere in contrasto con la legge e a quando mi risulta non stiano trasgredendo alcunché», ribatte dal canto suo il sindaco Thomas D'Addona. Difende la manifestazione. Respinge al mittente le accuse di "sevizie". «Anche perché da anni questa kermesse non è più competitiva, ma si tratta di una esibizione che intende promuovere la cultura di un rapace altrimenti snobbato e e poco considerato». Francesca Suggi ALTRO SERVIZIO A PAGINA 12

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa