Sicurezza
Blitz dei carabinieri, in manette 4 ladri di rame
Francesca Suggi
Sorpresi poco prima che rubassero le grondaie di una conceria
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SAN MINIATO. Repressione e controlli avanti tutta. In pochi giorni sono sei le persone finite "dentro" per tentato furto, tra cui anche due ragazzine minorenni. Comincia da Santa Croce l'azione dei carabinieri. In pieno giorno due giovani di quindici e sedici anni si aggirano in modo strano intorno a un'abitazione. Con fare sospetto entrano nel portone, salgono e forzano la porta di ingresso di una casa. Fortuna vuole che le due ragazzine italiane, ma di etnia nomade, vengono notate da alcuni vicini che danno subito l'allarme. Alla vista delle divise le ladruncole si danno alla fuga. Un tentativo che dura poco. Una volta braccate, le minorenni vengono accompagnate al centro di prima accoglienza di Firenze, con l'accusa di tentato furto in abitazione. Stesso destino per quattro malviventi, bloccati questa volta nel paese di Ponte a Egola. Si tratta di due rumeni e due meridionali tra i trenta e i quarant'anni. In piena notte i ladri prendono di mira una conceria e la vicina abitazione. Il proprietario è il medesimo. Fanno gola le grondaie in rame, materiale che ha un suo mercato nero che rende bene. Anche in questo caso sono le segnalazioni che arrivano dal vicinato a fare la differenza. «Avevamo una macchina in zona e siamo subito intervenuti», dicono dal comando di San Miniato. Appena l'auto dei carabinieri si avvicina i malviventi si danno alla macchia. Due, a mo' di gatti, sgusciano sul tetto della conceria e provano a nascondersi. Tentativo fallito. I quattro vengono fermati dopo aver provato, inutilmente, a fuggire. Arrestati per tentato furto in abitazione e spediti al carcere Don Bosco di Pisa. «Si tratta di servizi che portiamo avanti frutto del coordinamento tra nucleo radiomobile, stazione di San Romano e stazione di San Miniato», spiega il capitano Gianluca Rossini. Sempre i carabinieri, domenica scorsa, dopo la partita di calcio di serie D tra Pelli Santa Croce e Cerea, formazione di Verona, arrestano un quarantenne del nord per inosservanza del Daspo emesso dal questore di Verona. «Era stato individuato dentro lo stadio - spiegano le uniformi - e una volta finita la partita è stato fermato. L'uomo aveva il divieto di partecipare a eventi sportivi, prescrizione che sarebbe scaduta il 3 prossimo ottobre».
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