Sicurezza
61mila euro in più per i rifiuti "migranti"
Giacomo Pelfer
Santa Croce è costretta a correre ai ripari per colpa dei vicini fucecchiesi
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. S'impenna la percentuale di rifiuti indifferenziati, proprio alla vigilia dell'attivazione della raccolta porta a porta. Un incremento che supera ogni peggiore previsione (almeno 55 tonnellate in più ogni mese) e che costerà alle casse comunali, per il periodo gennaio-settembre, altri 61 mila euro. Risorse che il Comune ha inserito nella variazione di bilancio approvata in consiglio comunale. L'amministrazione non ha dubbi: «Colpa di Fucecchio - dice il vicesindaco con delega all'ambiente Giulia Deidda -: l'aumento è dovuto principalmente a quei cittadini che, per ovviare alla raccolta porta a porta, vengono a depositare la propria immondizia sul territorio di Santa Croce». E' la cosiddetta migrazione dei rifiuti, tipica tra comuni vicini, soprattutto quando uno di questi adotta il porta a porta con molti mesi di anticipo sugli altri. «In parte ce l'aspettavamo - spiega Deidda -: per il 2011 avevamo portato la previsione di rifiuti indifferenziati fino a una media di 415 tonnellate al mese. Invece, rispetto alle previsioni, abbiamo sempre dalle 55 alle 60 tonnellate in più, per un costo aggiuntivo di 61mila euro dall'inizio dell'anno ad ora. Questo, però, non fa altro che confermare l'importanza del passaggio alla raccolta porta a porta». Il tutto, s'intende, nella speranza che adesso, per un effetto a catena, non siano i Comuni di Castelfranco e San Miniato a pagare il conto della migrazione di rifiuti causata dal porta a porta santacrocese. Il nuovo sistema partirà ufficialmente il prossimo lunedì. Ogni giorno una diversa tipologia di rifiuti, ognuno con un apposito contenitore (i cosiddetti "mastelli"): lunedì e giovedì sarà il turno dell'organico, martedì il multimateriale, mercoledì l'indifferenziato e venerdì la carta. Nel multimateriale non è compreso il vetro, che il Comune continuerà a gestire in proprio mantenendo sul territorio le apposite campane. «Per adesso - afferma l'assessore - non saranno elevate sanzioni, in modo da permettere ai cittadini di abituarsi». Chi sgarra riceverà comunque una ramanzina da Geofor: «Gli operatori controlleranno il contenuto dei mastelli, e a seconda dei casi potranno rifiutarsi di svuotarli, inviando poi all'utente una lettera per spiegare le ragioni del mancato ritiro. Solo dopo qualche mese potranno scattare eventuali sanzioni, anche se la nostra attenzione sarà rivolta soprattutto contro l'abbandono abusivo dei rifiuti». Per domani sera è in programma l'ultima assemblea per illustrare il porta a porta, ospitata dalle 21,15 ai capannoni del carnevale. Per l'intera giornata, con orario continuato dalle 8,30 alle 21, i capannoni saranno aperti a disposizione delle famiglie che non hanno ancora ritirato il proprio kit di mastelli. «Per ogni assemblea abbiamo avuto almeno 300 persone - commenta Deidda -. Credo sia stata una delle più grandi consultazioni popolari mai fatte a Santa Croce».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google