Il Tirreno

Pontedera

Ztl sott'accusa: «Uccide il centro»

Rachele Di Saverio
Ztl sott'accusa: «Uccide il centro»

Negozianti sul piede di guerra. Pronti alla serrata di protesta

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 CASTELFRANCO. «Il centro storico del paese sta morendo, da due anni a questa parte il 40% dei negozi ha chiuso i battenti. E l'amministrazione che cosa fa? La ztl!». È questo il grido disperato dell'Associazione Commercianti del centro storico di Castelfranco. Tanto, troppo il malcontento dei negozianti per l'operato dell'amministrazione comunale, giudicato miope e ottuso nei confronti delle attività commerciali del centro. L'associazione è sul piede di guerra e se la strada del dialogo con le istituzioni non andasse a buon fine, partirà una protesta serrata che potrebbe sfociare anche in veri e propri scioperi di tutti gli esercizi: «Ci batteremo fino alla chiusura dell'ultimo negozio», assicurano i commercianti.  La goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenando l'indignazione dei negozianti, è il ripristino della zona a traffico limitato nel centro storico, tornata in vigore dal 13 settembre scorso. Secondo l'associazione, le nuove limitazioni, soprattutto per quanto riguarda la sosta delle auto dei residenti del centro, hanno pesanti ripercussioni su tutti coloro che da "fuori" si recano a fare spese nel paese: «Con la ztl - spiega l'Associazione Commercianti - i residenti del paese sono costretti a parcheggiare l'auto nelle aree di sosta circostanti al centro storico, sopratutto in piazza XX Settembre. In questo modo i posti auto nei pressi del paese si esauriscono in fretta scoraggiando fortemente le persone di passaggio o che abitano in periferia a recarsi a fare spese o a prendere un caffè in centro».  La ztl limita infatti la sosta dei residenti alle ore serali e notturne (ore 19-8), nel pomeriggio è possibile posteggiare solo per 30 minuti e solo in determinate fasce orari (ore 9-12 e ore 14-19). E' inoltre "off limits" l'area pedonale che comprende parte di corso Bertoncini, parte di via Cavour e via Marconi. «In questo momento di crisi per le attività commerciali - continuano i commercianti -, la politica dell'amministrazione è insensibile al rilancio del centro storico. La ztl è solo l'ennesima decisione drastica che non aiuta i commercianti a risollevarsi: negli ultimi anni - spiegano i negozianti - tutte le principali manifestazioni e sagre sono state spostate in zone decentrate, come l'Orto di San Matteo e piazza Pavese, inoltre non ci sono incentivi validi per chi intende aprire nuove attività, ma soprattutto non c'è nessun tipo di sostegno per chi è in difficoltà».  Chiare e concrete le richieste dei commercianti: «Vogliamo che la regolamentazione della ztl sia discussa ed eventualmente rivista tenendo conto anche delle nostre esigenze - afferma l'Associazione Commercianti -, inoltre chiediamo che le manifestazioni tornino a coinvolgere anche il paese. In sostanza, vogliamo che inizi un percorso con l'amministrazione ed anche con i cittadini per far tornare il centro storico il "salottino" di Castelfranco».  Un'altra questione sollevata da molti commercianti riguarda le modalità di svolgimento del mercato settimanale del lunedì: «Vorremo essere maggiormente coinvolti da questo appuntamento settimanale - spiegano i commercianti -, come prima cosa le bancarelle potrebbero tornare ad occupare anche il corso Remo Bertoncini e le altre vie principali del centro, inoltre anche i vari negozianti dovrebbero avere la possibilità di esporre la merce fuori dalle proprie botteghe».

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