Italia
Wwf, no all'uso delle civette nella fiera di Crespina
Per l'associazione animalista i rapaci sono costretti, in pieno giorno, a sopportare ogni genere di sevizie, cadendo anche appesi a testa in giù, utilizzati come veri e propri yo-yo viventi
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Il Wwf chiede alla Provincia di Pisa di fermare l'utilizzo «come zimbelli» delle civette alla fiera di Crespina e, a questo scopo, ha indetto una raccolta di firme. «Ogni anno a fine settembre il rito si ripete - spiega il Wwf -: a Crespina, in provincia di Pisa, un gruppo di cosiddetti 'civettai' si esibisce in piazza facendo svolazzare, legate ad una zampa, civette, per rievocare una antica pratica di bracconaggio. I poveri rapaci, dalla vista sensibilissima e specializzata alla visione notturna, sono costretti, in pieno giorno, a sopportare ogni genere di sevizie, cadendo anche appesi a testa in giù, utilizzati come veri e propri yo-yo viventi».
«Sembra impossibile - aggiunge l'associazione - che nella evoluta Toscana possano ancora essere autorizzate, al giorno d'oggi, questo tipo di esibizioni con utilizzo di specie particolarmente protette da normative comunitarie. Eppure la Provincia di Pisa, Ente preposto per legge alla tutela della fauna selvatica, non ha neppure risposto ai dubbi ed alle richieste inoltrate dal Wwf, ormai due mesi orsono, in riferimento a tale anacronistica manifestazione».
Per questi motivi il Wwf ha iniziato una campagna, denominata Operazione Minerva, ed ha lanciato una sottoscrizione, aperta dal presidente onorario Fulco Pratesi, che ha già ricevuto moltissime adesioni da ogni parte d'Italia. «Dobbiamo aggiungere - conclude il Wwf - che per fortuna esistono anche molti comuni virtuosi, come ad esempio Capannori in provincia di Lucca, che hanno deciso di onorare l'uccello sacro a Minerva partecipando alla 'Notte europea della civetta'».
«Sembra impossibile - aggiunge l'associazione - che nella evoluta Toscana possano ancora essere autorizzate, al giorno d'oggi, questo tipo di esibizioni con utilizzo di specie particolarmente protette da normative comunitarie. Eppure la Provincia di Pisa, Ente preposto per legge alla tutela della fauna selvatica, non ha neppure risposto ai dubbi ed alle richieste inoltrate dal Wwf, ormai due mesi orsono, in riferimento a tale anacronistica manifestazione».
Per questi motivi il Wwf ha iniziato una campagna, denominata Operazione Minerva, ed ha lanciato una sottoscrizione, aperta dal presidente onorario Fulco Pratesi, che ha già ricevuto moltissime adesioni da ogni parte d'Italia. «Dobbiamo aggiungere - conclude il Wwf - che per fortuna esistono anche molti comuni virtuosi, come ad esempio Capannori in provincia di Lucca, che hanno deciso di onorare l'uccello sacro a Minerva partecipando alla 'Notte europea della civetta'».
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