Il Tirreno

Pontedera

La denuncia di Del Grande (Pdl): «Aumenti di oltre il 40%, mentre le condizioni dei cimiteri lasciano a desiderare»

Stangate senza pietà: anche sui morti

Nilo Di Modica
Una veduta dall’alto del cimitero di Santa Maria a Monte
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Una veduta dall’alto del cimitero di Santa Maria a Monte

A Santa Maria a Monte polemiche per il rincaro delle tariffe delle lampade votive

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 SANTA MARIA A MONTE. Continua la guerra dei cimiteri. Già al centro di numerose polemiche nei mesi scorsi a causa delle cattive condizioni strutturali, adesso la questione riguarda gli aumenti per le lampade votive, novità di quest'inizio d'autunno.  A denunciare la cosa è ancora Manuela Del Grande, capogruppo di Programma di Libertà in consiglio comunale. «Nessuna pietà per i cittadini di Santa Maria a Monte! Il nostro sindaco Turini e il suo Partito Democratico aumentano le tariffe delle lampade votive di oltre il 40%, passando da 17,26 euro del 2010 a 25 euro l'anno per il 2011», attacca Del Grande. «Aumenta anche il costo dell'allaccio delle lampade votive da 4,12 euro (2010) a 10 euro per il 2011. Rialzi che danno benissimo un'idea della politica del nostro sindaco: far pagare il cittadino sempre e tanto, senza garantire servizi in cambio».  A preoccupare il capogruppo sono però ancora le condizioni dei quattro cimiteri del comune. Una situazione che, fatta eccezione per il piccolo luogo di sepoltura delle Pianore, si aggrava negli altri tre cimiteri non tanto (e non solo) sul piano strutturale quanto su quello dello spazio. Il cimitero del capoluogo infatti è ormai saturo da anni ed in attesa di un progetto per un allargamento (circa 60 posti), fenomeno che da tempo i residenti compensano occupando temporaneamente loculi già acquistati da altri o spostandosi sui cimiteri di Montecalvoli (per il quale a breve saranno accessibili altri 32 posti) e San Donato. Sul capoluogo, secondo il consigliere, pende però una precaria condizione sul fronte manutenzione. «Chiunque si rechi ai cimiteri, ad esempio in quello di Santa Maria a Monte, non può non notare la completa mancanza di rispetto verso i nostri defunti per la perenne mancata manutenzione che da anni non viene effettuata. Nessun lavoro per la sostituzione delle grondaie o per i cornicioni e le ringhiere che non sono neppure a norma di legge.  Adesso, oltre al danno, arriva la beffa: ritoccati al rialzo anche i loculi, con aumenti di oltre 100 euro per tutti fino a 150 euro per quelli in 3ª fila. Peccato però che non ci siano loculi disponibili nei vari cimiteri. Il nostro sindaco, in carica dal 2003, non ha pensato di costruirne».

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