Il Tirreno

Pontedera

«Lo abbiamo saputo al rientro in azienda»

Ancora una scena del luogo dove si è verificato l’incidente lungo la Fila nel territorio di Capannoli
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Ancora una scena del luogo dove si è verificato l’incidente lungo la Fila nel territorio di Capannoli

La vittima lavorava da tredici anni alla camiceria Poggianti

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 PALAIA. Hanno appreso della tragedia al rientro in azienda, dopo la pausa per il pranzo. Le quaranta e passa colleghe di lavoro di Marina Fiore hanno saputo della morte della compagna con cui avevano trascorso, in azienda, l'intera mattinata di lavoro.  Alla Poggianti, l'azienda di camiceria di alta qualità, che si trova proprio nella zona industriale di Peccioli, lungo la Fila. Qui Marina Fiore, la vittima dell'incidente stradale, lavorava da oltre tredici anni. Tutti insieme hanno immediatamente deciso di tornarsene a casa. I titolari della camiceria hanno proclamato una giornata di lutto. Hanno bloccato la produzione per manifestare il loro dolore alla famiglia della dipendente perita lungo la strada che la riportava a casa, per la pausa pranzo.  Ieri Marina era arrivata al lavoro come tutte le altre mattine. Dopo il riposo della domenica, riprendeva un'altra settimana di lavoro.  Era una delle addette alla fase dei bottoni. Li attaccava alle camicie.  A mezzogiorno ha staccato. Due ore di riposo. Ha preso la sua auto e si è diretta verso casa. Pochi chilometri, lungo la strada della Fila, come faceva ogni giorno.  Invece, stavolta, ha trovato la morte, in quel rettilineo percorso chissà quante volte.  «Non ero proprio dietro a lei - racconta Lucia, una sua compagna di lavoro e amica d'infanzia - sono partita un po' dopo dal piazzale dell'azienda. Quando sono arrivata all'altezza dell'incidente, non sono riuscita a vedere le auto coinvolte. C'era già una coda di veicoli, la strada era interrotta. Ho capito che era successo qualcosa di grave, ma poi ho cercato solo di trovare una strada alternativa, per raggiungere la mia abitazione. Ci hanno fatto deviare all'altezza della strada per Montanelli».  La brutta notizia l'ha appresa al rientro in fabbrica.  «Quando sono tornata al lavoro, per la ripresa del pomeriggio, alle 14 - racconta ancora, con la voce rotta dal dolore, Lucia - ci hanno comunicato la tragedia. Ci hanno detto che Marina era rimasta vittima di quel pauroso incidente stradale. Siamo rimaste un po' lì, attonite, senza parlare. Ma poi i nostri datori di lavoro hanno chiuso l'azienda. Siamo andati tutti via». Sono andati a rendere omaggio alla loro collega, nella casa dove sono rimasti, ora, la figlia Erika e il marito Emanuele.  «Siamo sconvolti da questa targedia», dice una delle titolari della camiceria Poggianti. Leonardo, l'altro titolare, ha immediatamente lasciato ogni impegno e ha voluto seguire da vicino la vicenda. È andato a Pisa, anche per verificare lo stato di salute degli altri tre feriti nello scontro.

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