Sicurezza
Tanta gente alla 2ª Rievocazione: era dedicata alla superstizione
Lari, salto indietro di 5 secoli
Alice Giusti
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Un momento della manifestazione spadaccini nel cortile del Castello di Lari 2 MINUTI DI LETTURA
LARI. Cavalieri che si sfidano a duello, nobili e plebei nelle osterie alle prese con il gioco d'azzardo, dame che allietano il tempo con giochi di carte, maghi e figure inquietanti che si aggirano nel paese... un ritorno agli anni del proprio splendore per il Castello dei Vicari di Lari. Un balzo indietro di oltre 5 secoli, in piena epoca medievale, per le numerose code di persone giunte nel borgo, per assistere alla 2ª edizione de "La Rievocazione". «Quest'anno abbiamo scelto il tema del gioco e della superstizione - spiega Giovanni Bacci, presidente dall'associazione culturale "Il Castello", organizzatore dell'evento - molto in voga nel Medioevo». Tutti gli spazi, sia interni che esterni del castello, sono stati occupati da figuranti, in un percorso a tappe per i visitatori. Dopo un breve excursus storico sulla vita del castello, c'erano due cantastorie, in abiti d'epoca, a traghettare con i loro versi, i visitatori all'interno della goliardica atmosfera medievale, tra giochi di dadi come la Zara, da cui deriva tra l'altro il termine "azzardo", tipico dell'osteria e che spesso finiva in rissa, alle partite di domino e i solitari delle signore aristocratiche. Nel cortile poi non potevano mancare gli spadaccini, gli armatori, l'addestratore di falchi e il rimbombo del cannone che ogni tanto sparava qualche colpo. Si proseguiva con il giro delle prigioni. «Siamo molto soddisfatti della riuscita - commenta ancora il presidente - abbiamo ricevuto tutti pareri positivi e la gente accorsa è stata moltissima». E c'è già l'idea per il prossimo anno: una rievocazione dedicata al gioco del pallone con il bracciale, precursore del football.
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