Sicurezza
Festa a sorpresa per il campione del mondo
Massimiliano Benvenuti è fresco vincitore del titolo di miglior fabbro
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SAN MINIATO. Un invito a dare lustro alla Sagra del tartufo bianco e del fungo porcino, domenica scorsa a pranzo a La Serra, e a sorpresa invece una bella festa perché "un campione del mondo merita di ricevere nel suo paese, anzi nella sua frazione, la Coppa del campione". Parole dell'assessore comunale Gianluca Bertini al fabbro artigiano artista Massimiliano Benvenuti, 44 anni. Presenti anche il presidente del circolo Arci La Serra, Tiberio Mannaioni, e il "gancio" Claudio Retico, che aveva sollecitato il fabbro a intervenire con i familiari. Il tendone delle feste era affollato, gli applausi sono fioccati perché il paese non vedeva l'ora di complimentarsi con il re della forgiatura. Benvenuti aveva portato anche il trofeo che la prima domenica di settembre a Stia (Arezzo) gli è valso il titolo mondiale. Assegnato da una giuria internazionale, presieduta dallo stilista francese Pierre Cardin. E ha raccontato di aver avuto tre ore di tempo per sviluppare il tema, il concetto, quest'anno intitolato "Evoluzione". Così ha pensato a una mamma incinta, e con anche un bambino. «Ma tenendo presente il tempo necessario - ha raccontato - e che semmai avrei presentato soltanto la mamma, che ho realizzato per prima. E' venuta subito bene, e allora ho dato forma anche al bambino. Nel rifinire l'opera sentivo gli apprezzamenti a voce alta della gente in piazza dove lavoravo, ma la giuria è più severa nei dettagli. E invece è piaciuta». Poi ha aggiunto: «Il concorso si svolge ogni due anni, avevo partecipato anche alla passata edizione della Biennale europea d'arte fabbrile. Un'esperienza che è servita». E non deve essere impresa da poco, sbaragliare circa 200 colleghi, provenienti da una ventina di paesi. Così viene da chiedergli se il quotidiano lavoro di fabbro sconfina sempre in artista. «Chi vuole un cancello di ferro, lo sceglie su catalogo, un fabbro glielo porta alla misura necessaria e glielo installa. Chi viene da me nel laboratorio a Balconevisi, dove lavoro da una dozzina d'anni, vuole che anche se è un cancello glielo forgi riscaldando il metallo e poi a mano lo martelli, lo pieghi, lo tagli, con originalità e maestria. La differenza è un pezzo unico, di ben altro valore. Che per la prima volta mi è stato riconosciuto a Stia, dove era presente mia moglie Elena, e poi anche oggi a La Serra davanti ai familiari al completo». I figli sono due gemelli di 13 anni. Sono appassionati a questo lavoro che sembra d'altri tempi per chi lo fa, e invece è da artista? «Per ora non si capisce la loro inclinazione, forse è un po' troppo presto». Infine, Massimiliano Benvenuti ha concluso, anticipando un prossimo evento: «M'hanno fatto una sorpresa, e ringrazio tutti. Ma anch'io vorrei festeggiare il titolo mondiale. La targa l'ho presa direttamente, però aspetto ancora di ricevere l'attestato da Stia. Allora contraccambierò la festa a chi m'ha fatto la sorpresa: probabilmente in ottobre». Luciano Gianfranceschi Nelle foto Benvenuti con la torta e al momento della premiazione
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