Il Tirreno

Pontedera

L’allarme è stato dato solo ieri mattina, da alcuni cacciatori che si stavano inoltrando nei boschi

Rave party abusivo, 30 denunciati

Sabrina Chiellini
Il bosco intorno ai Bagni di Palaia luogo scelto per fare il rave party
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Il bosco intorno ai Bagni di Palaia luogo scelto per fare il rave party

Giovani nei guai dopo il blitz dei carabinieri ad Agliati di Palaia

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 PALAIA. Sono arrivati durante la notte nei boschi di Palaia, vicino ad Agliati. Erano più di un centinaio, "armati" di tutto il necessario per un rave party in grande stile in un angolo verde delle colline che piace tanto a chi organizza le feste "del delirio".  In più di un'occasione, infatti, i carabinieri sono riusciti a bloccare le feste prima che arrivassero centinaia di giovani. Ma l'altra notte non è stato così. Del resto, il bosco scelto, intorno a ciò che resta dei Bagni di Palaia, è in una zona molto isolata, lontano dalle case. E la musica i cittadini hanno cominciato a sentirla ieri mattina quando si sono svegliati. Numerose le segnalazioni arrivate ai carabinieri da cacciatori e da chi, approfittando di una domenica di sole, è andato a passeggio sulle colline della Valdera.  I carabinieri di Palaia sono intervenuti per mettere fine alla festa, aiutati dai colleghi delle stazioni vicine e da quelli della compagnia di San Miniato. Una trentina i giovani identificati per essere poi denunciati per invasione di un terreno privato. Si tratta di ragazzi che risiedono principalmente nella provincia di Pisa e che attraverso il passaparola e internet si sono dati appuntamento intorno ai ruderi dell'ex Candia di Chiecinella, a ciò che resta dell'ex fabbrica per la produzione di anidride carbonica, nel bosco di Palaia, destinata a diventare un esclusivo centro benessere. Probabilmente gli organizzatori abitano in provincia e conoscono questo angolo non facilmente accessibile. Nell'ultimo anno i carabinieri di Palaia hanno impedito almeno quattro feste "del delirio" nella valle circondata da una fitta vegetazione. I vecchi Bagni di Palaia sono al centro di un piano di recupero che è all'esame del Comune. Nel frattempo, i fabbricati, che potrebbero diventare un centro benessere e che sono stati costruiti a partire dalla metà del 1800 in un'area caratterizzata dalle emissioni di anidride carbonica e solforosa, restano un luogo ideale per feste improvvisate fatte di musica assordante, alcol e sostanze stupefacenti. Le catene che sbarrano l'accesso ai ruderi sono state danneggiate tante volte, proprio come l'altra notte. A dire il vero, una volta localizzati i ruderi e la strada d'accesso, non è difficile entrare nella proprietà privata, non così facile da controllare. Chi organizza i rave lo sa e ne approfitta.  Nel primo pomeriggio di ieri comunque la festa era finita.

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