Il Tirreno

Pontedera

Insieme a Marisa Roberto, ecco un altro cervellone tutto volterrano sul podio nel mondo della medicina

Inventa un rivoluzionario kit per il diabete

La ricercatrice volterrana Alessandra Fierabracci
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La ricercatrice volterrana Alessandra Fierabracci

La ricercatrice Fierabracci premiata in Islanda come miglior innovatrice d'Europa

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 VOLTERRA. Fugge dalla sua Volterra per un dottorato di ricerca in immunologia negli States. Poi un lungo lavoro alla London University e all'Università di Pittsburgh, fino al grande ritorno in Italia, all'ospedale romano Bambin Gesù. Il cervellone in fuga, poi rimpatriata, è Alessandra Fierabracci, nei giorni scorsi premiata in Islanda con il titolo di miglior donna inventrice d'Europa.  Dalla mente della ricercatrice salta fuori un rivoluzionario kit che apre importanti prospettive per predire l'insorgenza del diabete. Un'invenzione che vale alla studiosa, all'interno degli "European union women inventors & innovators awards" di Reykjavik, il terzo posto assoluto nella sezione "education". Un onore per lei e per la sua famiglia che da Volterra segue i passi da gigante di lei che anni fa ha dovuto lasciare casa per farsi strada in un contesto tutto in salita per quanto riguarda le donne italiane nella ricerca.  In soldoni a Fierabracci il merito di aver allestito un metodo di laboratorio e progettato un kit che porta alla identificazione di linfociti "t" autoreattivi nei confronti della proteina Gad 65 nel sangue periferico. Si tratta di un brevetto europeo che Fierabracci ha ritirato nel 2010 e di cui è inventrice unica. Praticamente con questo metodo potranno essere effettuati screening di soggetti a rischio, per verificarne l'utilità nella predizione dell'arrivo della malattia o nel monitoraggio di immunoterapie.  Il prossimo passo, forse, sarà quello di mettere sul mercato il kit, come aiuto per i ricercatori. La strada da fare è ancora lunga. Ma nel campo della ricerca ecco che i cervelloni volterrani "in fuga" portano oltreconfine il nome del Colle etrusco. Insieme a Alessandra Fierabracci impossibile non citare l'altra cervellona illustre, Marisa Roberto, dal 2002 in California come ricercatrice, premiata addirittura dal presidentissimo Usa Barack Obama nel 2010 per un riconoscimento speciale alle giovani carriere grazie a uno studio sugli effetti dell'alcolismo.

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