Proteste
I tagli non bloccano i servizi
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Bambini accompagnati a scuola con il progetto Pedibus Scuola: il Comune riesce ugualmente a dare risposte alle famiglie
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VICOPISANO. Iniziata la scuola, riprendono uno ad uno i servizi che il Comune è riuscito a mantenere anche quest'anno senza aumentare le tariffe, scongiurando quindi rincari da aumento Iva e tagli statali. Dopo il trasporto scolastico, dal 4 ottobre riprende il servizio mensa. E, per chi che ne ha fatto richiesta, sarà garantito un secondo rientro pomeridiano comunale. È stata inoltre azzerata la lista d'attesa alla scuola materna di Lugnano. «La scelta della giunta è netta: dare risorse alla scuola pubblica per salvarla dallo svilimento progressivo nel quale rischia di cadere con le ultime manovre e ingegnarsi per sviluppare progetti, anche a costo zero, che diano un sostegno alle famiglie», commenta l'assessore Matteo Ferrucci. Piccoli ma interessanti progetti sono per esempio: "Acqua Bona" (l'acqua in caraffa depurata al rubinetto dà un risparmio di 38mila bottigliette di plastica annue che, da gennaio 2011, Vicopisano non immette più nell'ambiente; e un risparmio economico di 4-5 mila euro che il Comune può destinare ad altri progetti scolastici); la costruzione di due aule informatiche in rete e all'avanguardia grazie alla disponibilità dell'informatico comunale e a gruppi di genitori attivi che hanno contribuito a cercare pc per le aule; il "Pedibus" (un'alternativa allo scuolabus per coloro che abitano abbastanza vicino a scuola e possono in questo modo andare a piedi in sicurezza perché scortati in gruppo da adulti volontari che aprono e chiudono la fila). Aderire a "Pedibus", per andare a scuola a piedi, non ha costi e basta contattare l'ufficio Scuola del Comune. Sono circa 90 bambini che avranno anche il 2º rientro. «Con un bel contributo sborsato dalle casse comunali, le famiglie dovranno farsi carico solo di una piccola cifra, 10-15 euro mensili. E il servizio non si concretizzerà in un baby-sitteraggio a basso costo, perché a giorni uscirà un bando dell'istituto comprensivo che si rivolge a cooperative o associazioni competenti, per la gestione di quattro pomeriggi al mese», conclude l'assessore.
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