La protesta
Lambientalista Niccolini invita a soluzioni alternative
«Quell'invaso, solo un affare per le ditte che avranno le ghiaie»
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VOLTERRA. «Invaso di Puretta, l'affare sarà delle ditte che riceveranno le ghiaie», comincia così la riflessione di Bruno Niccolini, volterrano doc e ambientalista. Con tanto di pubblicazioni fatte sulle problematiche delle acque e del fiume Cecina. Perché è del futuro e della salute del lungo serpentone fluviale che si parla. «Prolungate escavazioni d'inerti in alveo e nelle pianure alluvionali limitrofe hanno prodotto danni valutabili in ere geologiche e ridotto il fiume Cecina ad un torrente, le cui acque ospitano tracce di boro, mercurio, arsenico, cromo, sale, nitrati. Una delle pre-condizioni per restituire vita al Cecina sarebbe la cessazione di questi prelievi fatti attraverso 65 pozzi, accompagnata da misure alternative di approvvigionamento idrico, come il ricorso a dissalatori di acqua marina», premette. Poi va nell'attualità. «Rispetto alle ghiaie che deriveranno da questa operazione, suona strano che il Comune di Volterra, che a suo tempo aveva avanzato richieste per il loro utilizzo, abbia rinunciato. L'opera servirà per ravvivare i pozzi Solvay della Cacciatina che rubano l'acqua al fiume, ma l'interesse della ditta, che comparteciperebbe alle spese di costruzione, va forse oltre. Dopo la bocciatura del progetto Idro-s è forse finalizzata ad ottenere il rinnovo delle concessioni saline bloccato dal mancato Via del Tar della Toscana?». Anche Niccolini, come il sindaco di Pomarance Loris Martignoni evidenzia la carenza di "alternative individuate" per risolvere l'annoso problema idrico in alta Valdicecina. «Non risulta che siano state indagate a sufficienza ipotesi alternative», dice. E ricorda: «Il geologo Giancarlo Lari, nel mio libro Dalla parte del fiume, passava in rassegna le numerose proposte o progetti preliminari per una diga in Valdicecina. Tra questi non ce n'era nessuno relativo a Puretta. Pur essendo tendenzialmente favorevole quando sia stata fatta un'attenta analisi costi - benefici, in considerazione delle ripercussioni sull'ecosistema fiume, degli elevati costi economici, delle puntuali speculazioni delle lobby della ghiaia e del cemento, sono istintivamente scettico a proposito di laghi artificiali».
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