Il Tirreno

Pontedera

Puretta, a vincere è l'ambiente

Francesca Suggi

Il Wwf strappa alla Regione l'impegno di adottare prescrizioni sul progetto

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 VOLTERRA. Invaso di Puretta, a vincere è l'ambiente. Questa l'estrema sintesi dell'incontro tra gli ambientalisti del Wwf alta Valdicecina e l'assessoretao all'ambiente della Regione. «La Regione ha conidiviso le nostre perplessità sull'impatto ambientale del progetto, impegnandosi affinchè gli interventi siano i più rispettosi e consoni alla specificità dell'area, dicendosi pronti ad adottare rigide prescrizioni e controlli», fanno sapere dall'associazione. Da quando, a fine agosto, il nucleo di valutazione regionale per l'impatto ambientale ha dato l'ok a questo lago artificiale che verrà grande 720mila metri quadrati, il Wwf ha cominciato la sua battaglia. Sottolineando i limiti di un'operazione da 12 milioni di euro (durata 4 anni, inizio lavori luglio 2012), progettata da Asa (società proponente) per risolvere l'annosa carenza idrica che tartassa l'Alta Valdicecina, al confine niente meno che con la riserva naturale di Berignone: «Luogo unico, tra i più belli, naturali e ben conservati d'Italia», precisano. Nell'incontro fiorentino salta fuori che un finanziatore dell'invaso di Puretta sarà anche la società Solvay che dovrebbe partecipare con una cifra intorno ai 4.5 milioni di euro. Tanto che il Wwf si interropga: «A quale titolo la Solvay finanzia, dato che la volumetria invasata non è sufficiente a mantenere il minimo deflusso vitale del fiume Cecina e quindi incapace di incidere sull'altezza idrometrica nelle sezioni di emungimento della stessa società?».  Così all'entusiasmo sgorgato dall'assessore provinciale all'ambiente Valter Picchi all'indomani dell'oK per la Via della Regione, l'associazione ambientalista ribatte con un atteggiamento ben più critico. «Tra i limiti del progetto che abbiamo segnalato alla Regione - dicono - c'è anche la carenza di eventuali ipoesi alternative. Anche i nostri interlocutori hanno lamentato l'assenza di proposte alternative all'interno degli elaborati del progetto presentati da Asa. Hanno anche però rilevato il beneplacito delle amministrazioni locali che hanno accettato come ineluttabile la situazione proposta».  Per contro i rappresentanti del Wwf hanno prospettato soluzioni più lungimiranti, di minore impatto ambientale e risolutive per i problemi idrici dall'intera Val di Cecina: «In relazione a questo - aggiungono - la Regione dovrà riflettere opportunamente su quanto suggerito».  Nell'incontro si è inoltre discusso dettagliatamente di tutto il "problema-fiume" che va dalle estrazioni passate di ghiaie nel letto e nelle aree alluvionali, agli emungimenti industriali, alla mancanza di depuratori per gli scarichi civili, agli inquinanti presenti nei sedimenti. Per citare i più importanti: Saline, S. Marta e Canova (mercurio), Torrente Possera e dalla sua confluenza nel F. Cecina fino al mare (boro). E si richiama quel maxi progetto datato 2003 del progetto del Bacino Pilota. Un accordo storico, veniva chiamat0 all'epoca per l'applicazione della direttiva comunitaria secondo la quale il bacino del fiume Cecina sarebbe stato, insieme al Tavere, un bacino pilota per il recupero ambientale in Italia e tra i 15 prescelti in Europa.  «Si prevedevano le bonifiche delle aree inquinate da mercurio e la costruzione dei depuratori per gli scarichi civili. Ad oggi non è stato mosso un dito per bonificare le are inquinate e per costruire i depuratori».

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