Sicurezza
Paese tappezzato di volantini contro il sindaco
Nilo Di Modica
Farmacia, piazza e mercato: nel mirino le promesse non mantenute
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA A MONTE. «Sono passati tre anni dalla raccolta firme e niente è stato fatto, è inconcepibile». Ha perso la pazienza Enzo Caroti, l'ex assessore repubblicano all'ambiente, nonché abitante di Ponticelli, che recentemente ha voluto richiamare l'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni sugli annosi problemi della sua frazione. Una denuncia fatta attraverso numerosissimi volantini in bianco e nero, diffusi in tutta la località santamariammontese e firmati in qualità di "Rappresentante dei cittadini", dove si prende di mira l'amministrazione Turini su due fronti: gli sprechi e le promesse non mantenute. Pietra dello scandalo ancora le tre grandi richieste che Ponticelli porta avanti da anni: la farmacia, la piazza sulla Francesca ed il mercato settimanale. «Invece di buttare i soldi in iniziative come i gemellaggi, il sindaco farebbe bene a ricordarsi dei problemi del comune. Tre anni fa un gruppo di cittadini portò in municipio una petizione che chiedeva un impegno preciso su questi tre fronti - spiega Caroti -. Malgrado questo, ad oggi ancora niente è stato fatto ed i cittadini sono stati completamente ignorati. La piazza sulla provinciale Francesca avrebbe potuto essere centro e cuore della frazione ed è esattamente così che se la immaginarono i membri della "Cricca Ponticellese" quando negli anni '70 la organizzarono per come è adesso a proprie spese. Nonostante questo, i necessari lavori di riqualificazione non sono mai stati fatti». Stesso discorso per quanto riguarda il mercato. «Da anni e anni la frazione vuole un mercato tutto per sé e ci è sempre stato detto che "un giorno" anche questo sarà fatto, mentre i commercianti del centro storico spesso hanno preso questa nostra richiesta come un'offesa nei loro confronti - dice l'ex assessore - non hanno ancora capito che a Ponticelli nessuno vuol togliere il piccolo mercato del centro storico, le due realtà possono tranquillamente convivere». Dulcis in fundo, la farmacia. Una realtà che, almeno stando alle dichiarazioni del sindaco e del segretario Pd Antonio Torrini di qualche mese fa, vedrebbe la luce a breve dentro i locali della nuova Coop. «Non siamo contrari a priori a quella collocazione - continua Caroti - ma gradiremmo sapere se questa decisione è stata ponderata secondo criteri idonei alla funzione della farmacia o piuttosto semplicemente per una decisione del sindaco; senza contare che stiamo parlando di una farmacia che avrebbe potuto vedere la luce già anni fa e che fu affossata dai troppi interessi di bottega dei singoli assessori, interessati alle rispettive località di provenienza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google