Finanza
Braccio di ferro con i vandali
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Lo scivolo al giardinetto di San Casciano e il sindaco Antonelli Il sindaco: «Voi sporcate e io ogni volta faccio pulire»
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CASCINA. Lui è un sindaco giovane, eletto da pochi mesi e con la voglia di dare una svolta su molte cose. Loro, i vandali, si danno parecchio da fare. Ogni anno il Comune spende molte risorse per riparare giochi e arredi. «Questa storia deve finire...», ha detto più volte il sindaco negli ultimi giorni. Soprattutto quando parla di decoro urbano. Di un magiore impegno dell'amministrazione per tenere pulite le strade. Una sfida contro certe certe abitudini che sembrano così difficili da cancellare. Il sindaco di Cascina, forse anche sull'onda dell'entusiamo dei primi mesi del suo mandato, ha deciso di dare l'esempio e al tempo stesso di dare del filo da torcere ai grafomani che continuamente scrivono sulle panchine, così come sulle altalene o sui giochi per bambini. Loro sporcano e lui manda gli operai a pulire. Un braccio di ferro che speriamo veda trionfare un maggior decoro e anche il rispetto per beni che sono di tutti. Il primo scivolo ad essere pulito da scritte tracciate con una bomboletta di colore nero è stato quello di San Casciano. «Lo farò pulire dagli operai del Comune - aveva detto il sindaco domenica mattina nel corso dell'iniziativa "Puliamo il mondo"- I giochi non devono stare in quelle condizioni. Diamo l'esempio». E poi ha aggiunto rincarando la dose: «Li farò pulire ogni volta che vengono presi di mira con scritte e altri vandalismi. Dobbiamo dare un segnale». Di civiltà. E in effetti così è stato. Lo scivolo nel parco giochi di San Casciano, tra l'argine dell'Arno e la pieve medievale, è stato pulito. Immediata è stata scattata una foto che dimostra l'operazione. Ma il gioco tanto amato dai bambini è rimasto in condizioni perfette soltanto per poche ore. Loro, i vandali, sono tornati di nuovo nel parco giochi e hanno "disegnato" altre inutili parole sullo scivolo e gli altri giochi. Ovviamente le scritte saranno di nuovo cancellate. E così all'infinito. Chi si stancherà prima? Servirà a fare cambiare alcune brutte abitudini? Il Comune pare davvero itenzionato a dichiarare guerra ai writers dalla vernice facile. E anche solo parlarne ha un primo effetto. «Se ogni volta che fanno le scritte noi le cancelliamo - è il pensiero del sindaco, che arriva a ipotizzare di installare telecamere nei punti più critici - forse alla fine certi comportamenti avranno fine». La stessa attenzione viene riservata, per esempio, per la panchina tricolore inaugurata a Navacchio, lungo la Tosco Romagnola. Sono gli stessi cittadini che abitano nella zona i primi a stare attenti che qualcuno non la danneggi. S. C.
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