Finanza
Basta con le bombe a Lajatico
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Il sindaco Tedeschi e l’esplosione di una bombaIl sindaco chiede altre soluzioni per fare brillare gli ordigni
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LAJATICO. «Basta con le bombe... Si potrebbero fare brillare anche in altre cave e non sempre a Lajatico». Il sindaco del piccolo comune dell'Alta Valdera, Fabio Tedeschi, da una parte ha accolto con favore la notizia che gli artificieri avevano considerato una cava di Lajatico il luogo ideale per fare esplodere in sicurezza vecchi ordigni bellici recuperati nelle diverse zone della provincia di Pisa. Ma ora che gli interventi si ripetono a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro il sindaco ritiene che si possa fare anche un'altra riflessione. «Il nostro è un comune piccolo - dice - e alla fine i costi di queste operazioni si fanno sentire. Ovviamente il senso di responsabilità ci impone di dare la nostra collaborazione. Forse però è arrivato il momento di dire che si ci farebbe piacere se venissero cercate anche altre soluzioni così da ripartire impegni e costi su più realtà». L'occasione per lo sfogo è data al sindaco dal fatto che oggi dalle 9.30 inizieranno le operazioni di predisposizione e messa sicurezza dell'aerea «individuata per il brillamento di un ordigno ritrovato presso l'aereoporto di Pisa», dice lo stesso Tedeschi. L'evento è stato preparato con una serie di incontri e il coinvolgimento della prefettura. Forze dell'ordine, polizia locale, volontari delle associazioni di volontariato, Centro intercomunale di protezione civile di Ponsacco saranno dislocati nell'area della cava individuata per il brillamento di ordigno bellico e vigileranno per evitare che qualcuno si avvicini. «Il convoglio con l'ordigno bellico, disarmato della spoletta a Pisa, arriverà nella cava di Lajatico dalle 11 alle 12 e sarà fatto brillare ad opera degli artificieri di Piacenza», spiega ancora Tedeschi. Un'altra giornata di lavoro - sono state emesse due ordinanze - sulle colline di Lajatico per risolvere un problema che poco a ha che fare con il paese noto al mondo per il Teatro del silenzio. Quello di oggi è il terzo intervento degli artificieri nel giro di poche settimane. I proprietari della cava individuata per queste operazioni ricevono una sorta di risarcimento anche perchè devono fermare ogni attività. S. C.
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