Il Tirreno

Pontedera

Sull'Arpat i sindaci bloccano tutto

Giacomo Pelfer
Giovanni Barca
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Giovanni Barca

Sei Comuni non sono più disposti a firmare il protocollo d'intesa

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MONTOPOLI. Brusca battuta d'arresto nella trattativa per il futuro del centro Arpat di San Romano. Quando tutto sembrava pronto per la firma dei Comuni all'accordo proposto dalla Regione, le parole del direttore generale Arpat, Giovanni Barca, hanno improvvisamente congelato la discussione, con tanto di richiesta di spiegazioni avanzata dai sindaci del Valdarno all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini. Rispondendo ad un'interrogazione presentata in Regione dal consigliere Pieraldo Ciucchi (Psi), il direttore di Arpat aveva ridimensionato il peso dell'attività svolta a San Romano, mettendo in discussione la validità del telerilevamento, il sistema usato per il controllo preventivo delle emissioni in atmosfera. «Un servizio che ha solo valore indicativo e non formale, non rispondente a metodiche analitiche ufficiali», scriveva Barca, dichiarando quindi «adeguata la dotazione attuale di personale» (3 operatori), già ridotto di 2 unità nel marzo scorso. Un servizio di "difficile inquadrabilità", aggiungeva il direttore, ribadendo in più punti la preminenza del dipartimento provinciale di Pisa, di cui San Romano rappresenta solo "un'articolazione".  Parole che hanno scompaginato le carte della trattativa per la gestione del centro, proprio ad un passo dalla chiusura. Una trattativa che prosegue da oltre due anni, innescata dalla legge regionale per il riordino del servizio Arpat del giugno 2009, e approdata da pochi giorni ad una bozza d'accordo che garantisce il mantenimento del centro, ribadendo però la non obbligatorietà del servizio (e quindi la ripartizione della spese tra privati, Regione e Comuni) e rinviando nel tempo il nodo del personale. I sindaci del Valdarno, seguiti a ruota dal Pd, avevano espresso soddisfazione, pronti alla firma con una postilla di richieste da aggiungere in coda all'accordo.  Le dichiarazioni di Barca, però, non sono affatto piaciute ai Comuni del comprensorio, che adesso, prima di riprendere la trattativa, chiedono un incontro urgente con la Regione. «Cara assessore - si legge nella lettera inviata all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini - i sindaci dei Comuni di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli, San Miniato, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte, lette le dichiarazione del direttore Arpat Barca, apparse sulla cronaca locale del giornale Il Tirreno e considerato che le avevano già comunicato la loro volontà di sottoscrivere il protocollo di intesa concordato, le comunicano ora la loro intenzione di non procedere più, allo stato, alla sottoscrizione del protocollo stesso e le chiedono un incontro urgente sulla questione per un chiarimento definitivo su questo argomento che sta generando nei sindaci grave disagio e non poco imbarazzo».

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di Redazione Pisa