Il Tirreno

Pontedera

Santa Teresa, cento anni di lezioni

Paola Silvi
Una veduta della scuola S. Teresa
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Una veduta della scuola S. Teresa

Sabato la festa, all'appello studenti e insegnanti a partire dai registri del 1945

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 CASCINA. Ieri ragazzini spensierati. Oggi uomini e donne maturi. Ieri piccoli studenti, oggi medici, monsignori, architetti, avvocati. Tutti riuniti sotto la bandiera dell'istituto Santa Teresa. Tutti pronti a festeggiare uno speciale compleanno che racconta un secolo di storia. Le pareti delle aule, i libri della biblioteca, i banchi si sono visti passare davanti generazioni di alunni, insegnanti e direttori e osservano muti i cambiamenti. Nessuno può competere con la "memoria" di questi testimoni, ma c'è chi prova a raccogliere altre tracce per ricomporre il puzzle dei ricordi. Così sabato, dalle 10, il Santa Teresa organizza una giornata di amarcord. «La scuola ha rappresentato e tuttora rappresenta - dice Chiara Bertini, il legale rappresentante - un fondamentale polo d'attrazione per un bacino d'utenza che oltrepassa i confini provinciali. Nella ricerca dei vecchi alunni sono partita dai registri del 1945 e ho spedito a tutti un invito, sperando anche nel passaparola. Di sicuro verranno 9 suore teresiane, fra cui la madre generale suor Pierantonia». Ma dietro all'operazione nostalgia c'è di più. Era il 12 ottobre 1911 quando Dorotea, Dionisia, Ines e Ignazia, le suore Carmelitane di S. Teresa, chiamate appunto "Teresiane" arrivarono a Cascina e fondarono l'asilo, le elementari e la scuola di lavoro. Otto anni dopo per il continuo aumento degli alunni e per interessamento di Monsignor Stefanini fu acquistato lo stabile di corso Matteotti. Nel 1986 le religiose se ne andarono e l'immobile passò al Cif di Pisa. Iscrizione dopo iscrizione la struttura si è riempita e gli episodi, che spaziano dagli atteggiamenti severi o concilianti dei maestri, ai compagni simpatici e a quelli più snob, si sommano. «Alle 11 - traccia il programma Bertini - ci sarà la S. Messa celebrata dall'arcivescovo e concelebrata da un nostro ex alunno, monsignor Stefano Datri. Poi, dopo il buffet, alle 15, la scuola resterà aperta per essere visitata dalla cittadinanza». Chiara Bertini sollecita la presenza numerosa degli ex. «Spero che la voce si diffonda - dice - e intervengano in molti. Perché la scuola unisce, fortifica, fa crescere e non si dimentica mai».

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