La manifestazione
Una discarica da bonificare
Sabrina Chiellini
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Il vicesindaco Gabriele Toti e lincendio nel padule Lo chiede l'Arpat, nuovo intervento di Comune e pompieri sul Padule
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CASTELFRANCO. Dovrà essere rimossa al più presto la discarica abusiva scoperta in questi giorni, dopo un incendio di sterpaglie, nel padule tra Bientina, Orentano e Altopascio lungo la provinciale Bientinese. Lo chiede l'Arpat in una lunga relazione inviata al Comune. Ci sono da rimuovere circa 2.500 metri cubi di scarti di cartiera scaricati abusivamente negli anni in un'area di quasi duemila metri quadrati e rimasti per molto tempo, fino a quando non c'è stato l'incendio, nascosti dalla vegetazione. I cattivi odori causati dai rifiuti bruciati hanno messo in allarme i cittadini dei paesi vicini a dove è stata scoperta la discarica. Tanto che ieri sono nuovamente intervenuti i vigili del fuoco. Insieme a loro, tecnici Arpat e polizia municipale di Castelfranco di Sotto e il vicesindaco Gabriele Toti. «La situazione è molto complessa - spiega Toti - l'Arpat ci chiede di bonificare quanto prima l'area. Faremo un'ordinanza al proprietario del terreno. Ma per portare via i rifiuti occorreranno soldi e tempo. I cittadini invece si aspettano una risposta rapida per rimuovere il problema delle maleodoranze». Una settimana fa gli operatori Arpat sono intervenuti nell'area adiacente la via provinciale Bientinese-Altopascio, nel comune di Castelfranco e hanno accertato mediante saggi con benna la presenza di rifiuti interrati e di focolai sotterranei ancora attivi, dopo un incendio che si è verificato alla fine di agosto. Dopo quel rogo i cattivi odori hanno messo in allarme i cittadini. A quel punto è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Il focolaio è stato spento, si era creato dopo la movimentazione di terra per i sondaggi effettuati. Ora l'Arpat ha dato indicazioni al Comune di Castelfranco sulla procedura da seguire per caratterizzare e successivamente rimuovere i rifiuti depositati nel sottosuolo. È stato chiesto che tutte le operazioni siano subordinate ad un ulteriore intervento dei vigili del fuoco in quanto nei giorni successivi al sopralluogo Arpat diversi focolai interrati avevano nuovamente sprigionato fumi e maleodoranze. Ieri l'Arpat è stata di nuovo attivata dal Comune di Altopascio. Sentito il vicesindaco di Castelfranco e il sindaco di Altopascio, il dipartimento provinciale Arpat di Pisa ha contattato il comando provinciale dei vigili del fuoco richiedendo un intervento urgente per estinguere completamente i focolai. Sul posto è intervenuta anche una squadra Nbcr (per le emergenze ambientali) di Pisa per verificare la tipologia dei rifiuti e l'ampiezza della discarica abusiva. Resta da capire chi abbia usato la campagna lungo il padule per smaltire rifiuti in maniera illegale. Rifiuti che potrebbero provenire dalle vicine cartiere della Lucchesia. I timori dei cittadini sono proprio dovuti alla presenza di rifiuti di cui non si conoscono le caratteristiche. «Forse la soluzione più rapida - spiega il vicesindaco Toti - sarebbe quella di coprire i rifiuti con la terra, come avviene delle discariche "controllate". In modo da risolvere il problema dei cattivi odori che è quello più urgente». Della presenza della discarica sarà informata l'autorità giudiziaria e sarà aperta un'indagine.
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