Proteste
Sonni a cinque stelle nella casa museo tra dipinti storici e lusso
Francesca Suggi
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Scuola fiamminga, inizio secolo Si inaugura a marzo l'albergo esclusivo di Sasso Pisano L'imprenditore sta rilevando buona parte dei palazzi vuoti del paese
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SASSO PISANO. Un sonnellino radical-chic tra un Ecce Homo del Quattrocento e un dipinto di arte sacra della scuola francese del 1600. La camera del feudatario è una delle quattro alcove a quattro stelle che spunteranno nella dimora storica di Sasso Pisano. Di fatto sarà inaugurata a marzo la casa museo, una delle pochissime in Italia dove si può dormire. «Volevo fare qualcosa che desse un valore aggiunto a questo borgo unico nel suo genere che si appresta a ospitare un museo di arti e mestieri di grande prestigio», spiega Nicola Gualerci. Sua è l'idea di questa formula a quattro stelle di pernottamento artistico che vale lavori in corso da oltre 500mila euro. E che è finita pure nell'opera prima "Il sole all'improvviso" di una giovane scrittrice di Cosenza, Ilaria Emilia De Marco. Il 33enne di mestiere fa il consulente e sarà il prossimo console onorario dell'Angola nella sede di rappresentanza che sorgerà nel borgo castelnuovino, accanto alla porta storica. Parte da lui e dalla sua famiglia di imprenditori tutta una serie di investimentinel campo immobiliare che stanno ridando vita al borgo, dopo il progressivo spopolamento. Ecco, quindi, un'inversione di tendenza che strizza l'occhio al turismo. Con formule esclusive e piuttosto chic. «Siamo contenti di questi investimenti, ci sono grandi prospettive di sviluppo per Sasso. E si parla di cose concrete, non di progetti su carta», sottolinea il sindaco di Castelnuovo Alberto Ferrini. Così nella casa-museo che verrà, dipinti di arte scalderanno il sonno degli ospiti. Persone che potranno anche ammirare libri del XIV secolo, vasellame storico griffato Richard Ginori, mobili del Cinquecento. «Si tratta di pezzi unici comperati all'asta, sono un appassionato», continua Gualerci. Collezionista o poco ci manca. Ogni quadro è protetto da un sistema di vetri blindati e le camere hanno allarmi di ultimissima generazione. «Perché investiamo a Sasso, è una promessa che avevo fatto a mio nonno originario del paese», conclude.
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